L’INPGI FA RICORSO CONTRO LA TRASPARENZA

Roma, 18 dicembre 2019 – Adesso è ufficiale: i vertici dell’Istituto di previdenza dei giornalisti hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, che accorda agli iscritti all’Inpgi il diritto di accesso agli atti delle dismissioni immobiliari. Dopo tanti “si dice” giunge ora la conferma. Il ricorso, notificato circa un mese fa, è stato iscritto nel Registro Generale del massimo Organo di giustizia amministrativa con il numero 9730/2019. Una decisione, quella dell’Inpgi, che lascia senza parole: c’è forse qualcosa da nascondere, nei documenti di cui si chiede la visione?

Ma andiamo per ordine. L’11 ottobre scorso il Tar del Lazio, con sentenza n.11793, accoglie la richiesta presentata da alcuni giornalisti, Pierangelo Maurizio in testa, di poter accedere agli atti delle dismissioni del patrimonio immobiliare, operazione che, applicando prezzi spesso molto superiori a quelli di mercato, non sta dando i risultati sperati: l’Inpgi e la Società di gestione del Fondo Amendola, Investire Sgr, avevano previsto incassi attorno ai 650 milioni di euro, ma ad oggi dovremmo essere più o meno a un terzo di questa somma. Dieci giorni dopo la sentenza, il 23 ottobre, ecco per la Presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni, la prima richiesta di accesso agli atti, presentata da Corrado Giustiniani, presidente del Siai, il sindacato inquilini dell’Inpgi. Si vogliono conoscere i valori di tutti i singoli immobili apportati al Fondo, i risultati delle perizie semestrali dell’esperto indipendente, i casi di via Novelli e dell’immobile di via Parigi, il compenso accordato al service Yard, che ha commesso in questi mesi ripetuti errori, e altre carte ancora. Il 5 novembre l’Inpgi comunicava per iscritto a Giustiniani di aver respinto la sua richiesta di accesso, e annunciava come imminente un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar.

Mentre Corrado Giustiniani fa sapere che, a breve, riproporrà un’altra richiesta di accesso agli atti, ci sono domande che rimangono per ora senza risposta: ma l’Istituto di previdenza dei giornalisti non dovrebbe essere di per sé una casa di vetro? E ancora: con quali soldi si affronterà un ricorso contro soci che chiedono trasparenza? Con i soldi degli stessi soci?

Scrivi un commento


Nome*

E-mail (non verrà pubblicata)*

Sito Web

Il tuo commento*

Invia commento

Web Design & Hosting: Cartabianca