E adesso l’Inpgi chiede il canone a chi l’ha già pagato

Roma, 9 settembre 2019 – Yard, la società a cui sono stati affidati i rapporti cartacei con gli inquilini, curati prima dagli uffici Inpgi di Piazza Apollodoro, ne ha combinata un’altra. Ha spedito in questi giorni a diverse famiglie una contestazione di morosità per l’affitto d’agosto, quando questi inquilini pagano direttamente il canone per delega bancaria e addebito diretto sul loro conto, come peraltro prevedono le regole dell’Inpgi. Una Yard molto poco “Scotland” nell’andare a caccia dei morosi. In fondo alla lettera, che chiede l’affitto di settembre, è riportata in neretto questa frase secca: “Di seguito gli arretrati non pagati. Qualora il pagamento dell’importo residuo fosse stato già effettuato, vi chiediamo di fornirci il dettaglio del versamento alla mail info@yard.it”. Segue la cifra dell’affitto d’agosto che non sarebbe stato versato. In parole povere: non solo mi viene tolto ogni mese l’importo del canone direttamente dal mio conto, e tu non lo sai, ma adesso debbo anche giustificarmi. E’ davvero il colmo.

Esattamente un mese fa la Yard aveva spedito una minacciosa lettera di disdetta contrattuale agli inquilini del patrimonio rimasto in affitto, che invece alla scadenza del contratto avrebbero avuto diritto al rinnovo, salvo pendenze con l’Istituto. Ma Yard li invitava a lasciare la casa “libera da persone e cose”. E una missiva del genere era giunta anche ad inquilini delle case in vendita, che avevano chiesto il contratto di tutela della durata di otto anni, ottenuto dal Siai. Soltanto l’intervento su questo sito del nostro sindacato ha potuto rilevare l’errore della società diretta da Vincenzo Acunto, e a salvare la tranquillità degli inquilini nel mese d’agosto. Nella speranza che la regola del “non c’è due senza tre” stavolta venga infranta, formuliamo alla Presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni, tre domande:
1.Con quale esatta procedura è stata scelta la Yard Spa.
2.Qual è l’importo annuo erogato per le sue prestazioni.
3.Perché i rapporti scritti tra inquilini e Inpgi sono stati sottratti agli uffici Inpgi di Piazza Apollodoro, che non avevano mai commesso “gaffes” di questa portata.
Siamo certi della puntuale risposta della Presidente, che pubblicheremo su questo sito.

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