L’assemblea del Siai: “I contratti di 8 anni già conquistati da più di 400 inquilini”


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Roma, 7 dicembre 2018 – Relazione assemblea del Siai 2018 – La rete protettiva stesa dal sindacato ha garantito fino ad oggi ben 434 contratti di tutela agli inquilini con la casa in vendita, che non potevano o non volevano acquistarla. Contratti lunghi: sei anni più due senza possibilità per il proprietario di inviare la disdetta alla prima scadenza, che hanno impedito che “la male impostata operazione vendite dell’Inpgi si trasformasse in un bagno di sangue”. Il dato è stato fornito dal presidente del Siai, Corrado Giustiniani, nella relazione (vedi il testo allegato in coda) all’assemblea annuale degli inquilini, che si è svolta ieri pomeriggio nella sede dell’Associazione stampa romana. Rotte le trattative sui prezzi, come si sa, il sindacato si è concentrato con successo sulle tutele. Ma il numero degli inquilini con il contratto di otto anni è destinato a salire ancora, perché il Fondo dell’Istituto di previdenza dei giornalisti a sorpresa ha messo in campo, a fine settembre, una quinta tranche da 168 alloggi. Intanto, mentre dalle vendite non verrà ricavato più di un terzo degli incassi previsti, il patrimonio Inpgi degli immobili destinati esclusivamente all’affitto si è ridotto a circa 500 alloggi, meno di un quarto rispetto ai 2100 che vantava nel 2016, prima che si desse avvio all’operazione dismissioni. Proprio per garantire assistenza agli inquilini della quinta tranche, e consentire al sindacato di siglare gli accordi sul patrimonio in affitto, l’assemblea del Siai ha approvato all’unanimità una “proroga tecnica” di quattro mesi del mandato quadriennale di Giustiniani, della segretaria generale Gabriella Leonzi e dell’intero direttivo del Siai, che scadrebbe alla fine di dicembre. Questa è stata l’ultima relazione assembleare del presidente del Siai perché, ha spiegato, l’articolo 8 dello Statuto vieta più di tre mandati, e comunque, trascorsi dodici anni al servizio degli inquilini, è venuto per lui il momento di fare un passo indietro. Dopo la relazione, molto applaudita dai soci, l’assemblea ha deciso invece, sempre all’unanimità, di eliminare la clausola dell’articolo 7, che impedisce anche ai membri del Direttivo di effettuare più di tre mandati. Soluzione quanto mai opportuna, quella adottata, vista l’attuale “crisi di vocazioni”. I soci riflettano sull’opportunità di candidarsi alle prossime elezioni di aprile.
Nel dibattito gli inquilini hanno affrontato vari temi, dai prezzi di vendita troppo elevati anche di questa ultima tranche, alla inagibilità, per non essere collegato alle fogne, di un immobile sulla via Cassia messo in vendita, al diritto dell’inquilino di partecipare alle assemblee condominiali, ad esempio quando si parli delle spese di riscaldamento.
Relazione Assemblea Siai 2018 -1-

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