ECCO I PREZZI DEI 168 ALLOGGI
ENTRO OTTOBRE LE LETTERE

Roma, 5 ottobre 2018 – Gli alloggi più cari sono quelli di Piazza della Torretta, a Roma: verranno venduti a 9 mila euro a metro quadro, se liberi, e a 6.750, con lo sconto del 25 per cento, agli inquilini che li abitano. Segue un altro gioiello del patrimonio Inpgi, Vicolo S. Celso, 8.500 euro il prezzo base che scende a 6.375 euro a metro quadro per gli attuali affittuari. I prezzi più bassi sono invece quelli di via Fidia a Torino, 1.575 euro a metro quadro per gli inquilini. Ma, salvo due eccezioni, sono tutti concentrati nella capitale i 168 alloggi della quinta tranche di vendite (pudicamente ribattezzata da Inpgi-Investire “Integrazione della quarta tranche”) e come nelle intenzioni espresse due anni fa, i pezzi più pregiati sarebbero dovuti rimanere nel patrimonio, che invece si riduce adesso a meno di 500 alloggi in affitto, da circa 2.000 che ne contava nel 2016.

Nell’incontro avvenuto ieri mattina con i sindacati degli inquilini, Sunia e Siai,  Gabriele Polito, Fund manager di Investire, la società di gestione del Fondo che possiede gli immobili dell’Inpgi, ha spiegato che le nuove  vendite si sono rese necessarie per il fallimento di quella degli uffici inseriti nella quarta tranche. “Nel primo semestre – ha affermato – c’è stato un crollo del 60-70 per cento degli investimenti nel terziario, anche per il ritiro di importanti investitori internazionali, preoccupati per la situazione politica italiana”. I prezzi attribuiti agli stabili partono, anche questa volta, dai valori massimi registrati nelle varie zone dall’Agenzia delle Entrate.

LE TUTELE – Entro ottobre arriveranno le lettere con l’opzione di acquisto degli appartamenti compresi in quest’ultima dismissione. Da allora gli inquilini avranno due mesi di tempo per decidere se aderire all’acquisto, oppure optare per le tutele, se ne hanno diritto (otto anni complessivi di contratto d’affitto ai giornalisti, o alle famiglie con reddito fino a 50 mila o a 60 mila euro lordi se i componenti sono quattro, famiglie con portatori di handicap, nuclei formati da ultrasessantasettenni e altri casi ancora). I prezzi al metro quadro potranno variare da quelli che riportiamo in tabella a seconda del livello del piano, dell’esposizione e di altri coefficienti previsti nelle vendite immobiliari.

TRATTATIVA NEGATA – Ricordiamo ancora una volta che il Siai è riuscito a ottenere le tutele per chi non compra, ma ha rotto le trattative sui prezzi: assieme al Sunia chiedevamo infatti che fossero più aderenti ai valori di mercato, utilizzando la media dei valori registrati da Omi-Agenzia delle Entrate, per operare poi su questi agli inquilini uno sconto del 30 per cento. Inpgi-Investire ha deciso invece di procedere senza accordo con i sindacati, applicando la media fra la media dell’Omi e la media di Scenari Immobiliari, un osservatorio dai valori esageratamente alti, e di concedere solo un 5 per cento in più di sconto agli inquilini, cioè il 25 per cento invece del 20 imposto inizialmente dal Consiglio di amministrazione dell’Inpgi.

Alla delegazione sindacale, di cui facevano parte, per il Sunia, il segretario generale Daniele Barbieri e il segretario di Roma e Lazio Emiliano Guarneri e, per il Siai, il presidente Corrado Giustiniani e la segretaria generale Gabriella Leonzi, il manager di Investire ha spiegato che per gli immobili di via Guidi sono stati decisi gli stessi prezzi già attuati in precedenza per la contigua via Omboni, e che la vendita scatterà quando Investire sarà in possesso di un documento che per ora manca. Anche per via Cassia sono stati applicati i prezzi di immobili già in vendita nella stessa zona e così è stato deciso anche per i due palazzi di Via dei Giornalisti.

VENDITE FLOP - Resta il fallimento, dal Siai più volte denunciato, dell’operazione dismissioni: prezzi così alti, soprattutto a Roma, da risultare irraggiungibili per inquilini e acquirenti esterni. L’obiettivo era cedere un patrimonio da 650 milioni di euro entro il 2020. Finora sono stati venduti con atto notarile immobili per 150 milioni di euro, meno di un quarto del valore, e ormai il grosso è andato: non potranno esserci grandi sorprese positive nei due anni che mancano. L’invenduto libero, poi, grava sui bilanci dell’Istituto, per via della quota di condominio, portierato, illuminazione ecc, e non può rendere introiti mensili perché è inaffittabile.

CASI SPECIALI – Per tornare a quest’ultima tranche di dismissione, gli inquilini entrati negli alloggi appena prima della decisione di cederli (cinque casi da maggio a oggi) potranno acquistare l’alloggio, ma senza fruire degli sconti. Tre altri inquilini che, in cerca di una sicurezza contrattuale, si erano trasferiti dagli alloggi in vendita a questi che parevano destinati all’affitto, avranno la garanzia che il loro nuovo appartamento non sarà ceduto a terzi. Ma, se decidessero di acquistarlo, potranno farlo con lo sconto del 25 per cento.

SUBAFFITTO A ROMA NORD - C’è poi una novità, riferitaci da inquilini di via dei Giornalisti e di via della Camilluccia, e confermata ieri da Investire: una decina di alloggi di questi immobili sono stati ceduti in affitto alla società “House for you” che li sta finendo di ristrutturare e arredare, per ricavarne camere da cedere in subaffitto a professionisti, soprattutto medici e paramedici del Policlinico Gemelli. “E’ un progetto pilota per Roma di questa agenzia che ha avuto successo a Milano”, ha spiegato il manager di Investire Sgr Gabriele Polito. Una situazione nuova per l’inquilinato dell’Istituto dei giornalisti, da affrontare nell’ambito della discussione sul rinnovo dell’accordo per le locazioni, che si prevede possa cominciare entro l’anno.

LE RISTRUTTURAZIONI – Sugli immobili messi ora sul mercato, infine, Investire ha programmato spese per 2,9 milioni di euro nelle parti comuni. Delle quali, 600 mila in via Guidi, e 400 mila per ciascuno dei due immobili di via dei Giornalisti. Come per le altre tranche di vendita, il Siai organizzerà degli incontri fra delegazioni degli inquilini e Investire per discutere sugli interventi di ristrutturazione delle parti comuni. E questa è un’altra delle ragioni per le quali invitiamo chi non lo avesse ancora fatto a iscriversi al nostro sindacato.

La quota è di 30 euro, che può essere versata andando alla posta, al conto corrente n 21199005, precisando “iscrizione Siai “2018”, oppure con un bonifico al nostro Iban  IT61Z076 0103 2000 0002 1199 005

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