Follia estiva, a via Sanzeno Acea toglie l’acqua per quasi nove ore per una bolletta non pagata

Roma, 3 agosto 2018 – Alle 14 di ieri, la giornata più calda dell’anno, l’Acea ha chiuso l’erogazione dell’acqua a un’intera palazzina di via Sanzeno 25, la numero 15. Per un guasto improvviso? Per una riparazione urgente e indifferibile? Niente di tutto questo: più semplicemente per una bolletta non pagata dall’amministratore del condominio. Un gesto folle, sconsiderato, uno scherzo di cattivo gusto, questa interruzione di un servizio pubblico essenziale come l’acqua, su cui bisognerà indagare, e il Siai lo farà, chiedendo spiegazioni scritte tanto ai vertici di Acea Ato2, quanto all’amministrore di condominio.

Ma andiamo con ordine. Il condominio, intanto.  Già, via Sanzeno 25 è stata messa in vendita da Inpgi-Investire a settembre del 2016 ma, su 30 alloggi, proposti a prezzi siderali, si è fatto avanti un solo acquirente. Invece di ritirare le due palazzine dal mercato, come qualsiasi norma di buon senso avrebbe suggerito, Inpgi e Investire hanno deciso di andare avanti, costituendo un condominio.  Alla cui amministrazione ci siamo rivolti ieri per avere spiegazioni, dopo esserci sincerati, assieme ad altri inquilini, che non c’erano guasti in zona.

Ed ecco la risposta di Zadei Gestioni: “Siamo sconcertati, Acea ci dice di aver tolto l’acqua per una bolletta non pagata, che in realtà non ci è mai pervenuta, così come il sollecito. La scadenza oltretutto era il 28 maggio, e l’importo piuttosto modesto. Abbiamo comunque immediatamente pagato la bolletta”. La ripresa dell’erogazione dell’acqua è avvenuta però ben otto ore e mezza dopo l’interruzione, poco prima delle 22,30, lasciando gli inquilini per tutto questo tempo nel panico. Era andata meglio agli inquilini di via Bucco, ai quali in maggio, per altre ragioni (lo smarrimento di una bolletta pagata, da parte di Acea)  era stata tolta l’acqua, per qualche ora in meno, dal primo pomeriggio alle 19. Ma che vuole signora mia, il caldo ci rende pigri.

Fino a prova contraria, naturalmente, diamo per buone le spiegazioni di Zadei Gestioni, e ci aspettiamo una causa congiunta contro Acea, assieme a Inpgi-Investire, alla ripresa dopo le ferie, per interruzione di pubblico servizio. E ad Acea chiediamo: ma è legittimo operare in questo modo, togliendo a famiglie ignare l’acqua per una bolletta non pagata? E’ possibile farlo poi senza preavviso, impedendo alla gente di farsi una scorta? Ci sarà qualcuno che pagherà, per questa azione irresponsabile?

 

Scrivi un commento


Nome*

E-mail (non verrà pubblicata)*

Sito Web

Il tuo commento*

Invia commento

Web Design & Hosting: Cartabianca