Al freddo gli inquilini di via dei Lincei, allarme gas

Roma, 19 gennaio 2018 – Allarme gas ed emergenza freddo nel complesso di Via dei Lincei 123. Nella palazzina A l’erogazione del riscaldamento è sospesa da sabato 13 gennaio e da ieri i termosifoni sono spenti anche nelle palazzine B, C e D. Tutto è cominciato dal mal funzionamento di una pompa della caldaia che serve tutti e quattro gli stabili. Il controllo sulla caldaia ha fatto scoprire una perdita di acqua nei tubi che alimentano la palazzina A. Per ripararla, i lavori sono andati avanti tutta la settimana, finché ieri non è stato avvertito un forte odore di gas, una fuga dalla saldatura del condotto del metano, che per un tratto passa attraverso il cunicolo dove si trovano anche i tubi dell’acqua. Chiamati d’urgenza, i tecnici dell’Italgas hanno chiuso le valvole attraverso le quali il gas affluisce all’interno del cortile del caseggiato e così non è più possibile riscaldare anche gli appartamenti degli immobili B, C e D, mentre lo stabile A, come abbiamo detto, è al gelo ormai da una settimana. I lavori di riparazione del condotto del gas sono in via di ultimazione.

Ma, prima della riaccensione della caldaia, unica per le quattro palazzine, è indispensabile di nuovo l’intervento di Italgas che dovrà verificare la sicurezza del tubo. Che avverrà quando? E’ questa ora la preoccupazione di inquilini e condomini. A conclusione della riparazione, la ditta che ha fatto i lavori dovrà inviare i documenti all’Italgas per fissare un appuntamento. Oggi è venerdì e non è accettabile che si faccia passare il fine settimana o magari anche qualche altro giorno della prossima settimana prima del controllo: sono oltre quaranta le famiglie al freddo, con grave pregiudizio per i tanti anziani, alcuni anche soli, che abitano nel complesso.

L’incidente ha rivelato che, per un certo tratto, il tubo del gas, che dovrebbe essere interrato, passa invece in un ampio cunicolo nel quale ci sono anche quelli dell’acqua e non ci sono invece sfiatatoi. Secondo le normative attuali per la sicurezza degli impianti tutto questo non è regolare. E’ una situazione che si riscontra quasi ovunque a Roma per i palazzi costruiti oltre cinquant’anni fa, ti spiegano gli operai. Ma il mal comune non consola: in un futuro molto prossimo le condutture dovranno di certo essere messe a norma.

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