Dalle vendite incassato un terzo del previsto. Daniele Barbieri (Sunia) all’Assemblea del Siai: “Ma come è strana la dismissione dell’Inpgi…”

22 dicembre 2017 – Stando agli ultimi dati resi noti, quelli di metà ottobre il bilancio economico della prima, più importante e più avanzata tranche di vendita degli alloggi dell’Inpgi è del tutto deludente: 70 milioni di euro in arrivo, su 213 preventivati, un terzo di quanto era atteso. La seconda tranche è stata addirittura leggermente inferiore. Su 1019 abitazioni offerte nelle prime due delle quattro fasi di vendita, ne resta da alienare il 62 per cento. E stavolta sul libero mercato. Le abitazioni non occupate, ai prezzi di listino senza sconto, fissati da Inpgi-Investire, in molti casi ben più alti di quelli correnti, quelle occupati con lo sconto non più del 25, ma del 20 per cento, a cui va aggiunto il 2 per cento dei costi d’agenzia. Un’impresa quasi impossibile, con la crisi economica che persiste in un quadro di prezzi immobiliari fermi.
Sono alcuni dei dati contenuti nella relazione che il presidente del Siai, Corrado Giustiniani, ha svolto ieri pomeriggio all’annuale Assemblea dei soci inquilini (relazione che alleghiamo in coda, assieme al nostro comunicato, pubblicato dalle Agenzie Ansa e Adnkronos, e ripreso, fra gli altri, dal messaggero.it). Giustiniani, alla presenza del segretario generale del Sunia, Daniele Barbieri, ha ricostruito la vicenda sindacale, con la richiesta di partire dai valori delle compravendite per zona urbana pubblicati semestralmente dall’Osservatorio Omi dell’Agenzia delle entrate, senza mettere in campo semplici annunci pubblicitari che poi rimangono tali. Richiesta non accolta, con la conseguente rottura delle trattative sui prezzi. Attorno a via Cortina d’Ampezzo, a Roma, si contano appena una dozzina di acquisti su 121 alloggi messi in vendita, con diversi milioni di euro di possibili introiti andati in fumo, e il caso paradossale di un condominio creato per un solo acquirente. Il Siai, il Sunia e gli altri sindacati hanno ottenuto però i contratti di tutela per chi non può comprare, della durata complessiva di otto anni. Intanto, mentre stanno per arrivare agli inquilini le proposte d’acquisto della quarta e ultima tranche, si riapre il mercato dell’affitto sulla parte di alloggi che non è in vendita, poco più di 600, il 30 per cento del patrimonio originario. A febbraio bandi per gli inquilini che si vogliono trasferire dagli appartamenti in vendita, a marzo per i giornalisti e altre categorie prioritarie, ad aprile per tutti.
“Negli ultimi 15-20 anni a Roma sono stati dismessi ben 50 mila alloggi – ha detto nel suo intervento Daniele Barbieri, segretario generale del Sunia, il maggior sindacato degli inquilini – Ma questa dell’Inpgi è sicuramente l’operazione più strana, assieme a quella, fallita, della Cassa Geometri. Sembra che non si voglia vendere, che si attendano risposte da altri fronti. E’ stata respinta l’ipotesi di accordo del tutto realistica che proponevamo, mentre non ci sono attese di aumento dei prezzi immobiliari per i prossimi tre anni. La gestione di immobili misti, in parte ceduti, in parte vuoti, in parte con inquilini ancora dentro, è molto più onerosa. Possibile che nel Consiglio di amministrazione dell’Inpgi nessuno si sia posto questi problemi?”
Nell’urna allestita nel salone dell’assemblea, gli inquilini hanno votato i due nuovi membri del Direttivo Siai: Monica Carovani e Gianfranco Nitti, in sostituzione dei dimissionari Pino Nicotri e Maurizio Salticchioli. A Monica e Gianfranco, i nostri migliori auguri. E a tutti i soci, Buone Feste.
comunicato 21 dicembre 2017
Relazione Assemblea Siai 2017

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