I prezzi più alti di quelli di mercato. Un bando per chi vuole cambiare casa

23 novembre 2017 – A Bologna e a Livorno i prezzi di listino da cui il Fondo Inpgi muove per vendere le case della quarta tranche, quasi coincidono con quelli proposti dal sindacato prima che si rompessero le trattative con Investire, la società che gestisce le dismissioni. A Roma, invece, le distanze restano enormi. Pubblichiamo oggi una tabella che fa il confronto fra i due diversi sistemi di calcolo. Nella terza colonna è riportato il valore di partenza rivendicato dal Sunia, dal Siai e dagli altri sindacati, che si basa sulla media dell’Osservatorio Omi dell’Agenzia delle Entrate, il sistema migliore per fotografare il mercato, perché parte dalle compravendite effettive avvenute nella zona dove si vende e non sui semplici annunci pubblicitari con le richieste del proprietario. Questo prezzo doveva poi essere scontato del 30 per cento per gli inquilini che occupano l’alloggio, come è avvenuto in molte altre dismissioni. Il sindacato avrebbe accettato anche la riduzione del 25 per cento, se la controparte avesse adottato tale metodo, meno “marziano”, più trasparente e in grado di far vendere molti più alloggi.

Nella prima colonna, invece, il complicato sistema imposto da Inpgi-Investire: la media fra la media Omi e la media di Scenari Immobiliari, un osservatorio che si basa sugli annunci e non sulle vendite e propone valori altissimi. Come si può vedere, in via Paolo Fabbri a Bologna il prezzo a libero di Investire (2.650 euro a metro quadro) è molto vicino a quello medio Omi (2.600) e di 50 euro a metro quadro è anche la differenza a Livorno, e di conseguenza sono più vicini quelli scontati per l’occupato. Un’altra storia a Roma. A via Ermete Novelli, nel quartiere Parioli, il prezzo di listino di Investire è di 1.200 euro a metro quadro più alto di quello Omi, a via dei Giornalisti di 800 euro, mentre un po’ meno distanti sono i valori a via Galli (275 euro a metro quadro).

Da questi prezzi a libero va poi tolto il 25 per cento, come mostra la tabella. Ma questi sono i valori medi di zona: gli inquilini che a metà dicembre riceveranno le lettere con la proposta d’acquisto per il loro appartamento, vedranno il prezzo variare a seconda del livello del piano, dell’esposizione geografica e del tipo di affaccio. Avranno 60 giorni per rispondere si o no, e per accedere ai contratti di tutela, se ne hanno diritto. Investire ha anche fatto sapere che chi non accetta l’acquisto potrà anche trasferirsi in affitto in un altro immobile Inpgi libero e non in vendita. “In questo caso, a titolo di contributo per il trasloco, non faremo pagare le prime quattro mensilità” ha annunciato Gabriele Polito ai sindacati. Questa possibilità vale anche, naturalmente, per gli alloggi delle prime tre tranches. Il bando riservato a tale categoria di inquilini dovrebbe essere lanciato attorno alla metà di gennaio. Prima partirà una trattativa con i sindacati per definire i canoni.

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