Inquilini presi in giro: sconti per il degrado soltanto sugli immobili liberi

Roma 18 ottobre 2018 – Era da un anno che la domanda aleggiava senza risposta. Ma se gli appartamenti proposti in vendita agli inquilini Inpgi, con tanto di sconto del 25 per cento già applicato, toccano in molti casi il prezzo di mercato da libero e talvolta lo superano, come farà Investire a vendere gli immobili non occupati? Come, se si è impegnata a praticare per questi i prezzi di partenza, cioè quelli di listino senza sconto? Il SIAI ha scoperto il mistero: è stato inserito un coefficiente dello stato di manutenzione, che “considera lo stato manutentivo interno alle unità e viene applicato solo alle unità libere”. Un inserimento di cui mai s’era parlato fino a questo momento, e che Investire ha messo per iscritto. La società di gestione del Fondo Inpgi, che sta curando le dismissioni, aveva detto e ripetuto di “non guardare dentro gli appartamenti”, con la conseguenza che un alloggio venduto a un inquilino e magari ristrutturato di recente a spese dell’Istituto e un altro ceduto invece in condizioni scadenti, avrebbero avuto ingiustamente lo stesso prezzo, e che non sarebbero stati considerati, a titolo di sconto, eventuali interventi manutentivi compiuti a spese dell’inquilino. Invece sugli immobili liberi lo stato di manutenzione vale eccome, e potrebbe procurare uno sconto, a chi compra, pari a quello ottenuto dall’inquilino che ha acquistato l’alloggio che abita.

“Una palese disparità di trattamento, una presa in giro per gli inquilini”, commenta Daniele Barbieri, segretario generale del Sunia. Anche perché quasi sempre l’alloggio libero ha bisogno almeno di una ripulitura delle pareti, e questa già da sola può valere un 10 per cento di sconto. Figuriamoci se ci sono anche pavimento, infissi e impianto elettrico da rifare, o addirittura tubi da cambiare. Mentre per l’alloggio occupato, a parità di condizioni, il coefficiente di manutenzione sarà pari a 1, per quello libero si potrà scendere a 0,80 e persino 0,75. Lo stesso prezzo praticato all’inquilino che ha acquistato l’alloggio che occupa. E possiamo immaginare che, pur di fare cassa, si eccederà nell’attribuire stati manutentivi scadenti agli immobili liberi. In un incontro già chiesto ad Investire all’inizio di ottobre ad Investire, il sindacato solleciterà un chiarimento anche su questa amara scoperta.

Ricordiamo gli altri coefficienti che concorrono a fissare il prezzo dell’appartamento. Quello di piano (in presenza di ascensore): “A parità di superficie – scrive Investire – maggiore sarà il piano, maggiore sarà il coefficiente applicato. I piani si differenziano in genere di due punti percentuali”. Il coefficiente di esposizione: “A parità di superficie, un appartamento con esposizione a sud avrà un coefficiente maggiore rispetto a uno con esposizione a nord (in genere si differenzia di un punto percentuale in più o in meno rispetto alla media)”. Il coefficiente di affaccio: “A parità di superficie, un appartamento con affaccio silenzioso su un parco interno avrà un coefficiente superiore rispetto a uno con affaccio su strada trafficata e rumorosa (in genere si differenzia di un punto percentuale in più o in meno rispetto alla media)” . Il coefficiente di funzionalità, così descritto: “Considera la funzionalità e la fruibilità degli spazi (in genere si differenzia di 3 punti percentuali in più o in meno rispetto alla media)”. Il coefficiente dimensionale: “Individuato il taglio medio degli appartamenti presenti nel singolo fabbricato, il coefficiente sarà maggiore per i tagli più appetibili, andando a modificare i valori dei tagli eccessivamente grandi”. E infine il citato coefficiente dello stato manutentivo, che sarebbe corretto se applicato a tutti gli immobili, liberi o locati che siano, ma che diventa discriminante se applicato soltanto ai primi.

Un commento


  • mauro de cesare

    L’indignazione o rabbia non possono bastare!!! Forse sarebbe il caso di chiedere un parere legale se una simile disparità di valutazione, non possa inficiare la modalità di vendita o dismissione del patrimonio immobiliare. Mi aspetto un’azione FORTE, a tutela di chi ha acquistato già o di chi dovesse decidere di acquistare l’appartamento che abita attualmente, ma che viene valutato usando due pesi e due misure. E’ legale??? Gradirei una risposta esauriente.

    20 ottobre 2017

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