Il Siai ottiene i contratti di tutela anche per dipendenti Rai, Casagit, Fnsi e Ordine dei giornalisti

Roma, 31 ottobre – Il SIAI è riuscito a strappare un allargamento dell’area degli aventi diritto alla tutela, in quanto inquilini di immobili Inpgi oggetto di vendita che decidano di non acquistare l’alloggio. Potranno chiedere il contratto d’affitto di sei anni più due (di fatto otto anni perché il proprietario non avrà facoltà di inviare la disdetta alla fine del primo periodo contrattuale), anche gli inquilini dipendenti della Rai, di Mediaset, della Fieg e di altre imprese editoriali che all’Inpgi versino i contributi, nonché degli uffici di corrispondenza della Casagit, dell’Ordine nazionale, regionale e interregionale dei Giornalisti, della Federazione nazionale della Stampa e Assostampa regionali o interregionali. Queste categorie di inquilini, ha fatto notare il Siai, godono già della priorità nell’ assegnazione degli alloggi, in base all’articolo 2 del Regolamento Inpgi, assieme a giornalisti e dipendenti Inpgi già ammessi ai contratti di tutela. Investire, la società di gestione del Fondo proprietario degli immobili Inpgi, ne ha preso atto approvando i nuovi inserimenti.
Come abbiamo scritto più volte, gli altri aventi diritto ai contratti di tutela sono gli inquilini con reddito annuo complessivo lordo del nucleo familiare fino 50 mila euro, aumentabili di 2.500 euro per ciascun componente, fino a un massimo di 60 mila euro, quelli nel cui nucleo figuri un portatore di handicap con invalidità non inferiore al 75 per cento, quelli nel cui nucleo tutti abbiano più di 67 anni d’età, o il solo titolare del contratto abbia più di 67 anni ma il reddito familiare non superi i 60 mila euro lordi, quelli con contratto scaduto prima che il Consiglio di amministrazione di Investire abbia deliberato la vendita dei relativi immobili.

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