Il fiasco della prima tranche di vendite: incassato un quarto del previsto

Roma 12 ottobre 2017 – Un bottino magrissimo, per le casse dell’inpgi, dalla prima tranche di vendite del patrimonio residenziale. Erano previsti incassi per 213 milioni di euro, ma i prezzi stellari imposti agli inquilini, oltre alla crisi economica e del mercato immobiliare, hanno fatto sì che, a tutto settembre, si potesse contare su appena 48 milioni. Meno di un quarto di quanto auspicato: il 22,5 per cento, per spaccare il capello. E’ uno dei dati usciti dalla riunione di ieri pomeriggio tra i vertici dell’Inpgi e di Investire e i componenti delle commissioni interne Alloggi e Dismissioni. Vero che l’operazione non si è ancora conclusa, perché gli alloggi in affitto non opzionati dagli inquilini, e quelli liberi, sono stati messi sul mercato. Ma con prezzi di partenza superiori talvolta anche più del 30 per cento rispetto a quelli praticati nelle compravendite, la speranza di aumentare considerevolmente gli incassi è ridotta al lumicino.
Un’altra delle notizie scaturite dall’incontro di ieri è che la quarta e ultima tranche di dismissioni investirà in gran parte immobili diversi dalle abitazioni: direzionali, come si dice in gergo. Il traguardo è più che ambizioso: incassare 150 milioni di euro entro il 2018. Nei prossimi giorni ci soffermeremo con maggiori particolari su questi ed altri temi che sono stati trattati.

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