Ecco i prezzi della terza tranche ben più alti di quelli di mercato

13 settembre 2017 – Finalmente ecco i prezzi. Gli inquilini interessati alla terza tranche di vendita delle case Inpgi attendevano dalla fine di luglio di conoscere il costo del loro appartamento. Un’estate trascorsa nervosamente, non sapendo se potranno affrontare la spesa o prepararsi prima o poi al trasloco. Le condizioni sono le stesse delle fasi di vendita precedenti e il prezzo al metro quadro riportato nelle tabelle che qui pubblichiamo è un valore medio, che nelle singole lettere varierà in base al livello del piano, all’esposizione e ad altri fattori. Le lettere con la cifra totale richiesta dovrebbero essere recapitate ai singoli inquilini a partire dalla metà di settembre. Le consegneranno gli agenti immobiliari incaricati da Investire Sgr, la società di gestione del patrimonio del Fondo INPGI. Da quel momento, sessanta giorni di tempo per rispondere sì o no alla proposta. E’ quanto hanno dichiarato ieri i manager di Investire Carlo Palmeri e Gabriele Polito al Siai e al Sunia che avevano sollecitato da tempo un incontro.

Nelle tabelle che pubblichiamo trovate alcune sommarie informazioni.
La prima, che abbiamo titolato “La tabella di Investire” è quella consegnataci da Investire Sgr, che ha fissato i prezzi degli appartamenti, liberi oppure abitati, considerando la media fra il valore medio certificato nella zona dall’Omi, l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, e il valore alquanto soggettivo indicato dall’agenzia Scenari Immobiliari.

Nella seconda tabella, titolata “I prezzi più bassi dell’Omi” abbiamo evidenziato il confronto di quei prezzi richiesti da Investire con il valore medio dell’ Omi e con lo sconto fino al 30. E’ questo infatti il criterio scelto da altri enti previdenziali e richiesto invano da Siai e Sunia insieme con gli altri sindacati e i comitati, fino a dover rompere la trattativa.

Gli inquilini che non accetteranno la proposta di acquisto rimarranno nell’appartamento fino a naturale scadenza del contratto di affitto. Ma gran parte di loro potranno usufruire delle “tutele”, ovvero la garanzia di un nuovo contratto di affitto: otto anni pieni senza aumento di canone, come voluto con forza e ottenuto dai sindacati.

Delle tutele possono fare richiesta:
- tutti gli inquilini che siano giornalisti o dipendenti Inpgi,
- gli inquilini con età superiore ai 67 anni senza limite di reddito (se l’inquilino ha più di 67 anni e nel suo nucleo familiare ci sono conviventi più giovani, per il diritto alla tutela è      richiesto un reddito complessivo non superiore ai 60.000 euro lordi annui);
- gli inquilini con un congiunto convivente disabile,
- gli inquilini con reddito familiare non superiore ai 50.000 euro lordi annui (incrementabile di 2.500 euro per ogni componente).
Un’altra importante tutela, infine, riguarda il diritto di prelazione, che si è riusciti a far estendere anche a coloro i cui contratti di locazione non contemplavano questo diritto.

LA TABELLA DI INVESTIRE

I PREZZI PIU’ BASSI DELL’OMI

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