Dal 1 ottobre scattano i contratti di tutela Il Siai ottiene una proroga per via Valpolicella

14 settembre 2017 – Il nuovo contratto scatterà dal primo ottobre per i circa 200 inquilini della prima tranche, in maggioranza romani, che hanno deciso di non acquistare l’alloggio posto in vendita da Inpgi-Investire, e di optare per la tutela. Un rinnovo di otto anni di durata complessiva, e nel primo anno non saranno applicati gli aggiornamenti Istat. Lo hanno confermato i vertici di Investire ai sindacati (Siai e Sunia), precisando che l’Inpgi di Piazza Apollodoro ha creato una task-force per riuscire a convocare tutti gli inquilini aventi diritto della prima tranche, entro la fine di questo mese. Qualche stipula potrà slittare a ottobre, ma sempre con decorrenza primo del mese. Per i contratti di tutela nel resto d’Italia, invece, è stato deciso di delegare alla convocazione degli inquilini gli agenti immobiliari responsabili delle vendite. In molti casi la firma del contratto d’affitto tutelato subirà molto probabilmente dei ritardi.
Il Siai, intanto, ha chiesto e ottenuto una proroga di due settimane, dal 15 settembre alla fine del mese, a vantaggio degli inquilini di via Valpolicella 12 e 16 a Roma, che entro la giornata di domani avrebbero dovuto perfezionare la prenotazione per l’acquisto dell’alloggio, o rinunciare ad essa rimanendo in affitto. Investire non ha ancora distribuito, infatti, il capitolato contente gli interventi da effettuare sui due immobili interessati, cosa che farà nei prossimi giorni. E’ stato condotto un sondaggio, informa la società di gestione del Fondo Inpgi, e hanno prevalso gli inquilini di via Valpolicella favorevoli al rifacimento della facciata, rispetto a quanti volevano invece un intervento sugli infissi.
Brevemente sulle vendite. Nemmeno la seconda tranche sta dando risultati brillanti, perlomeno a Roma, dove in molti casi sono stati sballati i prezzi, soprattutto per gli immobili della zona Nord. Poche proposte d’acquisto nei due immobili di via Misurina (4-5 richieste d’acquisto per ciascun numero civico, ha fatto sapere Investire) e di via Courmayeur (dove il 15 per cento appena degli inquilini avrebbe detto “compro”). Molto meglio via Vessella, che vanta 7 proposte d’acquisto su 12 alloggi vendibili e occupati (ovvero, ha aderito all’acquisto finora il 58 per cento degli inquilini). Situazione momentaneamente bloccata per via Salaria a Settebagni: per procedere Investire attende dei documenti dagli uffici urbanistici del Comune. La società di gestione del Fondo Inpgi è comunque convinta di aver proposto, per quegli immobili, dei prezzi di vendita competitivi. Poco si è saputo delle abitazioni fuori Roma, anche se in questo caso i prezzi erano molto più vicini a quelli dell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate (Omi), caldeggiati dal sindacato come valore medi di partenza.
In totale, il 45-50 per cento degli inquilini della seconda tranche avrebbe accettato di acquistare, secondo Investire. Ma la percentuale non dice molto, dato che non tiene conto degli alloggi sfitti. Nei prossimi giorni partirà una campagna pubblicitaria per vendere a terzi, con tanto di annunci e cartelloni. Ma se i prezzi di partenza sono divergenti rispetto al mercato, perché mai i terzi dovrebbero acquistare?

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