“I prezzi non saranno mai modificati”. Anche a Bari si tratta solo sui “lavori”

12 giugno 2017. Sono due palazzine del 1981 quelle messe in vendita in Via Pietro Nenni a Bari. Stabili in cortina con gli infissi azzurri, non hanno ricevuto manutenzione per decenni e ora gli interventi sono diventati urgenti. Lo spiegano gli inquilini che partecipano all’incontro con i manager di Investire nella sede dell’Ordine dei giornalisti, a due passi dalla basilica di San Nicola. I toni sono cordiali ma le posizioni delle parti nette.

Pino Bruno, delegato portavoce, consegna ai dirigenti della Sgr Carlo Palmeri e Gabriele Polito un documento, la valutazione di uno degli appartamenti firmata da un perito del Tribunale: il prezzo che ne risulta è lo stesso proposto da Investire agli inquilini: le cifre coincidono, ma quello del perito è un valore intero, senza il 25 per cento di sconto da occupato. Bruno presenta anche un grafico che testimonia come nell’ultimo anno i prezzi degli appartamenti siano ulteriormente calati del 3,58 per cento.

Gli inquilini di via Nenni assicurano comunque di voler comprare le case dove vivono da oltre trent’anni e si dicono disposti ad accettarne i prezzi. A una condizione: che Investire riconosca loro un contributo adeguato per importanti lavori di ristrutturazione degli stabili, come è avvenuto per gli inquilini di Via Lenoci, coinvolti nella prima tranche di vendita. In Via Pietro Nenni e in Via Lenoci, Inpgi-Investire non ha l’intera proprietà delle palazzine, gli appartamenti fanno parte di un condominio più ampio e questo rende complicato se non impossibile un appalto diretto dei lavori.
“Se le condizioni di vendita dovessero rimanere queste – avverte il portavoce, e gli altri inquilini presenti confermano – nessuno di noi comprerà, resteremo tutti nelle nostre case, in affitto.”

La risposta della Sgr è quella di sempre (dal 19 dicembre scorso) e fa pensare a una sentenza più che a un’operazione di mercato : “La cosa sicura – dice Palmeri – è che questi prezzi non verranno mai modificati. Anche noi – ripete – abbiamo i nostri documenti di valutazione e in base a quelli Investire non avrebbe potuto far altro che proporre gli appartamenti a questi prezzi”. Quanto ai lavori, era già stato messo in conto un contributo, si tratta ora di quantificarlo.

Gli inquilini sono pronti, hanno già fatto in passato riunioni con l’amministratore per programmare importanti interventi, mai eseguiti: la somma necessaria si aggirerebbe sui 40.000 euro per cia-scuno degli 11 appartamenti.

Palmeri fa rapidi calcoli sul telefonino, esclude che si possa rifare l’edificio come nuovo, sollecita un punto di incontro e si preoccupa di non creare aspettative. Ci si accorda per un nuovo incontro: gli inquilini presenteranno una relazione con il dettaglio degli interventi e delle somme necessarie. Il dialogo per ora resta aperto.

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