Lettere della seconda tranche in ritardo, tutele da luglio e proroga dei contratti scaduti

3 maggio 2017 – Gli inquilini coinvolti nella seconda tranche di vendita degli immobili Inpgi, 451 fra Roma e fuori Roma, riceveranno entro il prossimo 20 maggio le lettere con la proposta economica d’acquisto. L’invio era stato inizialmente previsto entro aprile, ma – in un incontro avuto ieri con il Siai, il Sunia e gli altri sindacati inquilini – i responsabili di InvestiRe, il Fondo dell’Inpgi, hanno fatto sapere che l’operazione è in ritardo. Le lettere inizieranno a partire dalla prossima settimana, e anche l’obiettivo del 20 maggio potrebbe essere scavalcato di qualche giorno. Poiché dal momento del ricevimento le famiglie avranno 60 giorni di tempo per decidere se aderire all’acquisto, o in alternativa al contratto d’affitto di tutela (otto anni di permanenza nell’alloggio garantiti) oppure né alla prima né alla seconda opzione, non avendone i requisiti, ci si aspetta che il quadro completo della seconda tranche sia definito comunque entro la fine di luglio. Intanto Investire ha distribuito ai sindacati la tabellina ufficiale con i prezzi medi della seconda tranche, di listino e scontati (i valori anticipati dal Siai, immobile per immobile, sono stati confermati). Viene anche precisato il numero delle abitazioni interessate, la percentuale di quelle sfitte, il taglio medio: la pubblichiamo in allegato.

In ritardo anche i duecento contratti di tutela chiesti da circa 200 inquilini della prima tranche, iscritti o dipendenti Inpgi, o con reddito familiare da 50 mila sino a un massimo di 60 mila euro lordi, o con gravi disabili in famiglia ecc. Dovrebbero scattare tutti, ha comunicato Investire, a partire dal 1 luglio e per tutti gli inquilini coinvolti nella prima e nelle altre tranches di vendita non vi sarà alcun aumento del canone, secondo l’accordo raggiunto l’8 marzo con i sindacati, per l’intero primo anno. Il ritardo dei contratti allunga di fatto di qualche mese la tutela. Salvi anche i contratti scaduti in questi mesi.

Un ritocco del canone, limitato all’aumento Istat pari al 75 per cento di quanto è salito il carovita, lo subiranno invece gli inquilini non coinvolti nei processi di cessione, il cui contratto, scaduto o in scadenza in questi mesi, verrà rinnovato. Dopo l’Accordo integrativo nazionale di marzo, Sunia, Siai, Unione Inquilini, Sicet, Uniat e Federcasa hanno prorogato ieri i singoli accordi territoriali che ne derivano. L’impegno delle parti è di siglare entro la fine del 2017 un accordo stabile, perché le norme dei precedenti accordi scadono appunto alla fine di quest’anno.

Vari inquilini della prima tranche ci hanno chiesto infine come comportarsi nei confronti di possibili acquirenti che volessero visitare l’immobile che loro non hanno opzionato. Il contratto d’affitto, all’articolo 18, prevede che l’inquilino concordi con il locatore (ovvero Investire-Inpgi) due giorni lavorativi della settimana, incluso il sabato, in cui consentire la visita, in orario pure concordato, compreso fra le 8 e le 12 e le 16 e le 20, sabato incluso. Al momento però, inquilino e proprietà possono solo accordarsi su un’opzione, perché le visite non sono ancora in corso. E’ in atto, infatti, solo il bando riservato a iscritti e dipendenti Inpgi per gli immobili liberi della prima tranche.

 

Tabella allegata su immobili e prezzi della seconda tranche

Immobili seconda tranche di vendita

Scrivi un commento


Nome*

E-mail (non verrà pubblicata)*

Sito Web

Il tuo commento*

Invia commento

Web Design & Hosting: Cartabianca