Slitta di una settimana la consegna delle lettere di tutela

6 marzo 2017 – Solo alla fine di questa settimana sarà distribuita ai mediatori incaricati la lettera sulle tutele predisposta da Investire. Dall’inizio della prossima settimana potrà dunque essere ritirata dagli inquilini che non intendono acquistare l’appartamento e che hanno i requisiti per ottenere il rinnovo contrattuale. Le condizioni previste, come è noto, sono cinque: un reddito complessivo del nucleo familiare fino a 50 mila euro lordi, incrementabile di 2.500 per ogni componente fino a 60 mila euro. Oppure, la presenza in famiglia di un portatore di handicap grave, o la prova che tutti i componenti del nucleo abbiano più di 67 anni, o che li abbia soltanto il titolare del contratto, ma con reddito familiare sino a 60 mila euro, o infine che si sia iscritti o dipendenti Inpgi. La lettera andrà compilata e consegnata entro il 20 di marzo al mediatore, ma verrà concesso un termine di ulteriori dieci giorni per il completamento dei documenti che verranno indicati.

Il 20 è anche il termine per la prenotazione dell’alloggio. E cosa accadrà subito dopo questa data? Rispondendo al Siai, Investire, ha chiarito che subito dopo questa data deciderà se la vendita dell’immobile potrà proseguire o se verrà tolto dal mercato per insufficienza di inquilini acquirenti. Tempo previsto per tale operazione: “due settimane al massimo”. Dovrà essere convocato allo scopo il Comitato consultivo del Fondo Inpgi che vigila sulle dismissioni. Entro il 10 di aprile, limitatamente agli immobili dei quali proseguirà la vendita, verrà emesso il bando riservato agli iscritti e ai dipendenti Inpgi, che avranno un mese di tempo per decidere se acquistare gli appartamenti liberi, o occupati ma non prenotati dagli inquilini. Dopodiché le vendite verranno aperte al mercato. Gli appartamenti occupati, ha risposto al Siai Investire, saranno offerti a un prezzo “non certo inferiore a quello richiesto agli inquilini”, mentre quelli liberi “al prezzo di partenza senza lo sconto del 25 per cento”. Gli inquilini che intendono acquistare un appartamento diverso dal loro, possono farlo a prezzo scontato, con precedenza accordata però a chi abita nello stabile dove è sito quell’alloggio.

Il Siai si sta battendo perché la durata dei contratti di tutela non sia di 6 anni più due, ma di otto anni secchi: ovvero di sei ma con proroga garantita, e per delle forme ulteriori di tutela per le famiglie che hanno patito forti perdite di reddito.

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