Meno della metà degli inquilini hanno detto “sì” all’acquisto

27 marzo 2017 - A prenotare l’acquisto dell’alloggio che abita è stato il 45 per cento degli inquilini investiti dalla prima tranche di vendite. Lo rende noto “Inpgi Notizie”, il notiziario dell’Istituto di previdenza dei giornalisti, che riferisce i dati ricevuti da InvestiRe, la società di gestione del Fondo. A Roma, in particolare, ha sottoscritto l’offerta il 52 per cento degli inquilini, entro la prevista scadenza del 20 marzo, mentre nelle altre città il 41 per cento. A Milano, però, le prenotazioni sono state attorno al 51 per cento. Dunque la disponibilità ad acquistare, con il pagamento di una somma pari al 3 per cento del prezzo dell’immobile, è stata data da meno della metà degli inquilini. Il Siai ha sempre denunciato l’incongruità dei prezzi, con incomprensibili disparità da zona a zona, sulla base dei valori di partenza Omi, di gran lunga i più affidabili, che però il sindacato non è riuscito ad imporre alla controparte. Ma attendiamo di conoscere dati più specifici, immobile per immobile, prima di esprimere un parere circostanziato.

Lusinghiero, invece, il giudizio dell’Inpgi e della sua presidente, Marina Macelloni. “Il favore riscontrato presso la platea degli interessati testimonia la validità delle condizioni offerte” si legge infatti nella nota, in cui si ricorda che adesso, per un mese, gli stessi immobili verranno offerti in “via riservata” ai giornalisti iscritti all’Inpgi. Il bando verrà emesso nei prossimi giorni e, scaduto il mese, gli immobili saranno offerti sul mercato. “Numerosi sono stati altresì gli inquilini che, per le condizioni d’età o di svantaggio, hanno scelto di avvalersi delle favorevoli forme di tutela concesse dal Fondo e volute dall’Ente”. Ovvero gli otto anni di stabilità contrattuale conquistati dal Siai, dal Sunia e dagli altri sindacati.

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