Il comitato delle diffide

Il neonato “Comitato giornalisti inquilini” ha inviato un’inaudita diffida al Siai, che quotidianamente tutela e assiste tutti i soci inquilini, giornalisti o non giornalisti che siano, al Sunia, il più importante sindacato italiano degli inquilini, e alle altre organizzazioni sindacali, invitandole a non siglare accordi validi per tutti. E’ come se degli inquilini diffidassero altri inquilini, o facessero addirittura un’autodiffida, dal momento che vi sono componenti del Comitato che hanno anche la tessera del Siai.

La diffida è il chiodo fisso di questa organizzazione, che non ha nella trattativa la sua arma migliore. Per via legale voleva ottenere in settembre un rinvio della scadenza dei 60 giorni per le lettere di prenotazione d’acquisto dell’alloggio (cosa ottenuta invece dai sindacati in una sola serata) e ora propone ai soci una bizzarra iniziativa extragiudiziale, per spostare l’ultima scadenza delle lettere oltre il 20 marzo. Agli incontri con la controparte il Comitato ha partecipato proprio grazie alla mediazione del Siai, ma successivamente ha criticato le trattative preferendo i telegrammi a Gentiloni e altre iniziative, tanto coreografiche quanto scarsamente pratiche, se non dannose. Ha snobbato anche il referendum, al quale ha partecipato invece il 65 per cento degli inquilini della prima tranche di vendite. Era una clamorosa occasione per dire di “no” alla proposta ultimativa di investire. Ma l’ha persa. E ora batte i piedi e decide che vuole partecipare. Daniele Barbieri, segretario generale del Sunia, è perentorio: “Investire convochi pure chi vuole, ci mancherebbe. Ma io non mi siederò mai allo stesso tavolo con chi mi ha mandato una diffida”.

Va anche chiarito un equivoco: comitati inquilini non vuol dire “Comitato giornalisti inquilini”. Il Siai ha stimolato la costituzione dei primi e l’elezione di portavoce che partecipassero alle trattative dedicate al loro stabile e, alla fine del confronto, distribuissero a tutti le schede del referendum. Il “Comitato centrale” è un’altra cosa, anche se cerca di egemonizzare tutti gli altri. Un’egemonia dalla quale ha preso clamorosamente le distanze, oggi, il Comitato inquilini di Milano, decisamente il più importante per il numero di stabili e di famiglie che rappresenta, e che ha chiarito una volta per tutte che “non ne condivide né la linea politica né la strategia, e agisce ormai da mesi in sinergia con Siai e Sunia per raggiungere gli obiettivi fissati dalle nostre assemblee e non da altri”. Il Siai, dopo la diffida dell’avvocato Marcello Pizzi, continua ad andare dritto per la sua strada. Tanto è vero che, come avrete letto in un altro articolo, proprio oggi pomeriggio abbiamo incontrato la nostra controparte, nel tentativo di migliorare, a vantaggio degli inquilini, tutto ciò che è ancora migliorabile, in questa brutta vicenda delle dismissioni.

Un commento


  • Mauro De Cesare

    Una sola parola: condivido!
    Mauro De Cesare

    21 febbraio 2017

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