Alcuni chiarimenti sulle lettere di Investire

Cari amici,

in questi giorni gli inquilini interessati alla dismissione delle case Inpgi sono alle prese con le seconde lettere inviate da Investire Sgr. Accettare le lettere dall’agente immobiliare non compromette la decisione finale sull’acquisto o meno della casa, e decidere di non ritirarle per farsele recapitare con raccomandata non comporta vantaggi.

L’arrivo di queste seconde lettere ha però creato qualche dubbio in più e sono molti gli inquilini che ci chiedono chiarezza. Vediamo allora di riassumere la successione di decisioni relative alla dismissione. (N.B.: questa è una spiegazione diciamo “tecnica”, resta salvo ovviamente il nostro giudizio negativo sia sui prezzi sia sullo sconto)

Nella prima lettera ricevuta all’inizio dell’autunno era specificato il prezzo chiesto da Investire per ogni appartamento. Il prezzo era già scontato del 20 per cento.

Dopo una lunga vertenza, Investire ha respinto la proposta di sindacati e comitati inquilini e ha presentato come “definitiva” la sua controproposta: sconto del 6,2 per cento sul prezzo indicato nella prima lettera. Per alcuni dei palazzi i cui valori di partenza sono risultati superiori al criterio scelto da investire nella controproposta, sono stati rivisti anche i prezzi di partenza e così lo sconto è più alto. Per tutti gli altri lo sconto resta del 6,2 per cento.

In conclusione, la seconda lettera, quella in arrivo in questi giorni, non contiene il prezzo dell’appartamento, ma solo lo sconto da applicare al prezzo indicato nella prima lettera.

Nella seconda lettera è anche stabilita la data del 28 febbraio come limite per ottenere lo sconto del 6,2 per cento. Questo limite è stato cancellato dopo l’incontro del 31 gennaio tra sindacati e Investire e la data di scadenza per la prenotazione dell’acquisto è tornata ad essere il 20 marzo. Ne fa fede il verbale dell’incontro fra Investire e sindacati (Siai, Sunia, Unione Inquilini).

E ancora: nella seconda lettera non si fa cenno all’integrazione delle tutele accordate a chi non compra l’appartamento. Ebbene, sempre nell’incontro del 31 gennaio è stato riconosciuto che alle garanzie elencate nella prima lettera, si devono aggiungere anche le ultime, dal diritto di prelazione per tutti, al rinnovo di contratto per inquilini che abbiamo superato i 67 anni, all’acquisto dell’usufrutto. Anche in questo caso fa fede il verbale dell’incontro fra Investire e sindacati.
(Trovate la scheda con le nuove tutele in questo sito, sotto il comunicato del 1. febbraio 2017)

8 febbraio 2017

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