Il mistero di via Parigi

Mentre Investire vuole vendere agli inquilini a prezzi lunari e con listini poco trasparenti, ecco che si sta affacciando agli onori della cronaca il giallo della centralissima via Parigi a Roma, tra Largo Santa Susanna e Piazza della Repubblica, dove l’Inpgi possiede al quarto piano, proprio di fronte allo Studio Carnelutti, un ufficio di 800 metri quadri, fino a febbraio dell’anno scorso condotto in affitto dall’Ordine nazionale dei giornalisti. Nel bilancio 2015 dell’Inpgi 1 al 31 dicembre 2015 (vedere la voce 62 a pag. 18), approvato ad aprile dello scorso anno, l’immobile di via Parigi 11 figura con un valore di 9 milioni e mezzo di euro e precisamente Euro 9.571.997, cliccare sul sito
http://www.inpgi.it/sites/default/files/INPGI-2015%20Bilancio%20Consuntivo%20INPGI%20AGO.pdf: il prezzo con il quale il presidente dell’Inpgi Gabriele Cescutti lo acquistò nel 2008 dall’Agrilatte, partecipata dall’Unalat, e fu questo il suo ultimo atto prima di cedere la presidenza ad Andrea Camporese.

I 9 milioni e mezzo di euro sono un prezzo comprensivo di Iva, che l’Inpgi non poteva scaricarsi, e l’Ordine vi si trasferì, pagando un affitto pari al 3,5 per cento annuo del valore. Affitto diventato col tempo insostenibile: 30 mila euro al mese. Così l’anno scorso l’Ordine trovò una sede di 500 metri più grande a via Sommacampagna, vicino Piazza Indipendenza e l’acquistò per 3,8 milioni di euro, con un costo del mutuo più basso dell’affitto di via Parigi. Nel frattempo, esattamente un anno fa, la proprietà delle mura di via Parigi è passata dall’Inpgi al suo fondo immobiliare “Giovanni Amendola”.

E qual è stato il suo valore d’apporto, fissato dall’esperto indipendente? Mistero. Secondo alcune voci, sarebbe sensibilmente più basso rispetto ai 9,5 milioni di euro messi a Bilancio. L’ufficio di via Parigi sembrava destinato a un nuovo inquilino. Sul sito dell’Inpgi infatti, fino a una decina di giorni fa, appariva l’offerta a trattativa riservata. Adesso, però, l’offerta è scomparsa dal sito, ma vi é rimasta ugualmente traccia dove si legge:”Immobile di proprietà INPGI – VIA PARIGI, 11 00185 – castro pretorio – piazza indipendenza – ROMA, Mq.780, Piano: 4. L’immobile è situato in ROMA VIA PARIGI, 11 al piano 4, ed è composto da diversi locali per complessivi mq. 780. Ufficio con 6 bagni, cantina. L’immobile è inoltre dotato di doppio ingresso, aria condizionata, porta blindata. L’immobile non è arredato , dispone di portineria, ascensore, montacarichi e ha classe energetica F. Tutte le info.

L’ufficio di via Parigi dunque è stato forse affittato?

No, secondo la ricostruzione apparsa sul sito Corsera.it, che nulla ha a che fare con quello del maggior quotidiano italiano (il suo ideatore, Matteo Corsini, bruciò semplicemente sul tempo i manager di via Solferino, che furono costretti a ripiegare sull’indirizzo corriere.it). L’immobile, invece, sarebbe stato venduto.

Anzi svenduto rispetto al valore di bilancio (non sappiamo se anche rispetto a quello di apporto al Fondo): secondo il sito, il prezzo finale sarebbe di 3 milioni e 800 mila euro. E a chi sarebbe stato ceduto? Mistero. Non doveva forse apparire sul sito l’offerta di vendita? Non si deve fare pubblicità a un’operazione del genere? Altro mistero.

Vero che tecnicamente via Parigi è passata di proprietà al Fondo immobiliare Inpgi, ma è anche vero che alle operazioni per la vendita agli inquilini della prima tranche è stata data ampia pubblicità, e due delibere del Consiglio di amministrazione dell’Inpgi hanno approvato condizioni di vendita e scontistica. In un comunicato stampa del 26 luglio 2016, pubblicato sul sito, si dava notizia che il Comitato di Comparto Unico del Fondo Immobiliare “Inpgi – Giovanni Amendola”, di cui l’Istituto è quotista unico, riunito presso la sede della Investire SGR, aveva espresso parere favorevole in merito alla proposta di dismissione frazionata di alcuni immobili a prevalente destinazione residenziale (c.d. prima tranche). Ebbene il primo immobile dell’elenco é quello ad uso ufficio in Via Palestro n. 37 a Roma di mq. 907 su 3 piani da cielo a terra.

Stranamente, però, pur essendo stato incluso nella 1^ tranche del piano vendite del nuovo Comparto Unico del Fondo Amendola, l’ufficio di via Palestro 37 risulta oggi reclamizzato in affitto sul sito dell’Agenzia di intermediazione immobiliare Queen Business Center.

L’8 febbraio è convocato il Cda dell’Istituto di previdenza dei giornalisti e qualcosa, su questa ventilata operazione, dovrà per forza venir fuori. Il timore è che si mostrino i muscoli solo agli inquilini, mentre con altri si scenda a più miti consigli.

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