Disco rosso ai sindacati inquilini dalla presidente dell’Inpgi Marina Macelloni

12 gennaio – L’incontro c’è stato, ma l’esito è negativo. L’Inpgi non cambia idea su prezzi e sconti degli immobili da cedere agli inquilini della prima tranche: “Quella è la nostra offerta, e riteniamo che sia la più compatibile con gli interessi dell’Istituto”. E’ quanto ha detto oggi pomeriggio la presidente Marina Macelloni alla delegazione del Siai e del Sunia, che avevano chiesto di essere convocati con urgenza, in una lettera spedita ai consiglieri di amministrazione e ai sindaci dell’Inpgi.
Nel corso della riunione, durata poco più di un’ora e mezza, il segretario generale del Sunia, Daniele Barbieri, supportato dal presidente del Siai Corrado Giustiniani e dal segretario generale, Gabriella Leonzi, ha messo in luce l’incongruenza del listino definito da Investire, che ha proposto la media fra i valori Omi e quelli, quasi dappertutto esorbitanti, definiti da Scenari immobiliari. Il sindacato chiede di rifare i conti aggiungendo un terzo listino, quello delle Camere di commercio, presenti in tutte le città dove l’Inpgi vende, e di portare lo sconto dal 25 al 30 per cento, come in tutte le altre vendite frazionate di enti pubblici e privati.
Niente da fare. La presidente, affiancata dal vice Giuseppe Gulletta e dal direttore Mimma Iorio (c’era anche Carlo Palmeri di Investire, ma non ha preso parte al dibattito), è stata irremovibile: “Non possiamo permetterci di spendere un centesimo in più, e di ricavare un centesimo in meno”. Un rischio concreto, però, è che la vendita non dia i risultati sperati dall’Inpgi. Venerdì 20 scade intanto il termine concesso a sindacati e comitati inquilini per accettare o respingere le proposte presentate il mese prima da Investire. Il sindacato è molto critico, ma l’ultima parola la darà alle famiglie, attraverso un referendum che verrà organizzato la prossima settimana.

2 commenti


  • Mauro De Cesare

    Buongiorno,
    sono Mauro De Cesare, inquilino Inpgi di via dei Lincei, Roma. Per quanto riguarda il referendum, non sono d’accordo che si facciano sapere le percentuali di adesione alla controproposta per singolo immobile. In questo modo si darebbe a Investire una perfetta “mappatura” di chi acquisterebbe e chi no. Si deve fare il referendum in tutta Italia immobile per immobile, ma poi (con uno spedizioniere) far pervenire tutte le “urne” a Roma, magari alla Torretta e fare uno spoglio unico, generale. In poche parole il risultato deve essere globale e comunicato globalmente (x sì, y no) per non dare vantaggi a Investire che potrebbe escludere, con due mesi di anticipo, questo o quell’immobile dal piano di dismissioni in caso di un eventuale grande percentuale di no e così prendere le conseguenti contromisure. Solo a fine marzo loro dovranno avere le adesioni immobile per immobile di tutta Italia. I Sindacati, dopo il 20 gennaio p.v. devono solo dire le eventuali percentuaali di adesione alla controproposta di Investire e accettare o meno la controproposta. Investire e Inpgi devono rimanere con il dubbio di un eventuale flop fino all’ultimo istante. Solo così, forse, qualche piccola speranza di cambiare in corsa le cose può restare in piedi. Spero di essere stato abbastanza chiaro.

    Cordiali saluti
    Mauro De Cesare

    13 gennaio 2017
  • Patrizia

    Buongiorno, sono Patrizia Piellucci inquilina inpgi – via dei lincei . Per quanto riguarda l’incontro avvenuto ieri 12 gennaio tra i sindacati e la presidente Marina Macelloni, ritengo che quanto espresso dalla presidente e cioè di rimanere ferma sulle posizioni prese per quanto riguarda i parametri decisi per la vendita dei nostri appartamenti, pena in caso di non accettazione da parte nostra di non poter più neanche usufruire del ridicolo sconto applicato su prezzi di partenza fuori da ogni logica, una vera forma r icattatoria, che denota la non volontà a vendere. Per quanto riguarda il (referendum) proposto dai rappresentanti sindacali, esprimo il mio dissenso. Mi sembra ridicolo e insignificante. Vi auguro una buona giornata
    Patrizia Piellucci

    13 gennaio 2017

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