Diritto di usufrutto si, ma facendo a meno del mutuo

Arenzano, 3 novembre – L’acquisto dell’usufrutto consente di rimanere per tutta la vita nell’appartamento che si abita. Si paga una percentuale dell’appartamento, secondo tabelle ministeriali (45 per cento a 67 anni, 40 per cento a 70 anni e così via scalando), il resto è a carico del terzo acquirente, che compra la nuda proprietà. Una soluzione che può essere vantaggiosa per gli inquilini anziani e che la SGR Investire si dichiara disposta a concedere. Ma c’è un “ma”… grande come una casa. L’acquisto del diritto di usufrutto non è finanziabile attraverso un mutuo, perché sull’abitazione non può essere accesa un’ipoteca.
E’ quanto emerge nell’incontro “in trasferta” con gli inquilini di Arenzano. Un paese bello come tanti lungo la costa ligure, ideale per chi cerca un’oasi a soli trenta chilometri da Genova. Gli appartamenti dell’INPGI occupano due palazzine di un complesso tutto rosa che circonda piazza Golgi, davanti alla stazione. Sono in collina e il mare si vede solo dai piani alti. I prezzi delle abitazioni nella zona non sono proprio popolari, ma da anni sono in netto calo anche qui. Lo registra pure l’ultimo resoconto dell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, 200 euro in meno al metro quadro nel primo semestre 2016.
E sui prezzi si apre e si chiude l’incontro sulla dismissione INPGI. Da una parte gli inquilini Gian Luigi Corti, Rino Di Stefano, Attilio Lugli e Gabriella Leonzi, segretario generale del SIAI, dall’altra i responsabili di Investire Carlo Palmeri e Gabriele Polito.
“Siamo fuori dal mondo, se mantenete questi prezzi non venderete neppure un appartamento”, attacca Gianluigi Corti, giornalista pensionato che abita in quelle case da 33 anni e tiene le fila per tutto l’inquilinato. Nelle lettere di Investire, un appartamento di 120 metri commerciali è proposto a 333.500 euro. Significa che prima dello sconto del 20 per cento è stato valutato 416.000 euro. Palmeri spiega come sia stato determinato il prezzo. Gli immobili in vendita ad Arenzano vanno dai 2.200 ai 6.600 al metro quadro, Investire ha preso in esame quelli dai 3.000 ai 4.500 euro e individuato in 3.470 il prezzo medio. Detratto il 20 per cento, si arriva a 2.776 euro per l’occupato, il prezzo proposto agli inquilini.
E gli inquilini ribattono determinati con le loro carte con gli esempi di prezzi inferiori per appartamenti in zone di pregio del paese. 320.000 per 120 mq in Pineta, 380.000 per 143 mq in via Marconi, 230.000 per 100 metri in via Giappone. Prezzi per appartamenti liberi, non occupati. Insomma, lo sconto del 20 per cento praticato da Investire non si avverte.
Per questo chiedono che lo sconto sia portato dal 20 al 30 per cento, come quello praticato da altri enti previdenziali, contestano l’attribuzione di natura privatistica all’INPGI, propongono riduzioni di prezzo legate all’anzianità di inquilinato, recriminano per il trattamento riservato dall’Istituto dei giornalisti ai suoi iscritti, inquilini da una vita. Alla richiesta di acquisto dell’appartamento con il sistema del rent-to-buy, (stipula di un particolare contratto d’affitto che si potrà trasformare in una compravendita successiva) la SGR Investire ripete che non è praticabile perché si tratta di un rinvio dell’acquisto e l’INPGI ha esigenza di fare cassa in tempi brevi.
Una breve pausa sul tema “soldi”, gli inquilini consegnano a Palmeri e Polito l’elenco degli interventi di manutenzione necessari nelle due palazzine, a cominciare dalle persiane pericolanti, poi tornano alla domanda di partenza: “Ma quanti appartamenti pensate di vendere a questi prezzi ad Arenzano? Ve lo diciamo noi: nemmeno uno”. Chiediamo allora se la discussione dei prezzi sarà davvero possibile, come annunciato nella riunione del 28 ottobre, nella sede di Investire a Roma. Palmeri conferma che la controproposta che sarà presentata dal tavolo ristretto della trattativa, dopo gli incontri con gli inquilini sui singoli immobili, sarà portata all’esame del Cda di Investire e del Comitato consultivo dell’INPGI. Con quale risultato? Occorre andare a vedere.

Un commento


  • Gian Luigi Corti

    Brava Gabriella. Il tuo resoconto sull’incontro di Arenzano è perfetto. E credo sia chiaro per tutti. Se non si abbasseranno i prezzi all’Inpgi andrà ben poco. Il che vuol dire che forzatamente dovrà decidere di abbassare le richieste e concedere il fantomatico 30% di sconto oltre al riconoscimento di una situazione particolare per gli inquilini giornalisti che occupano gli appartamenti dalla loro messa in uso (Arenzano 1984).

    5 novembre 2016

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