A via Bucco lettere sbagliate: nuova consegna a tutti gli inquilini

5 novembre – Tutti gli inquilini di via Bucco riceveranno una nuova lettera con dentro l’offerta di acquisto. La decisione è stata comunicata da Investire nell’incontro con i portavoce delle due scale del palazzo. E’ stato commesso un errore: “Non nelle superfici – hanno precisato i due dirigenti di Investire Gabriele Polito e Carlo Palmeri – e nemmeno nei prezzi: il fatto è che gli interni condominiali non corrispondevano alle numerazioni catastali e sono stati sbagliati gli abbinamenti”. Il problema si è verificato nella scala A, ma alla fine Investire ha deciso di spedire le lettere a tutte e 36 le famiglie. E i portavoce degli inquilini hanno invitato i due dirigenti a effettuare un sopralluogo per rendersi conto dei molti problemi di quel caseggiato. In questa occasione verranno effettuate anche delle misurazioni.
Un incontro davvero proficuo, quello che si è svolto venerdì pomeriggio nella sede di Investire. Gli inquilini si sono presentati con una squadra competente e compatta (Giovanni Fasanella, Elisa Castellano, Sergio Donadio e Pina Caruso per le due scale; Marcella Ciarnelli e Tea Calandruccio Focolari per il Coordinamento del Comitato Giornalisti) accompagnati da Corrado Giustiniani del Siai e Sandro Licheri del Sunia. I prezzi assolutamente esagerati per la zona, proposti da Investire, sono stati volutamente tenuti a margine di questa prima discussione, in cui si è parlato soprattutto dell’immobile in vendita.
Alta è la densità di appartamenti per pianerottolo e in ogni alloggio c’è un solo bagno, per giunta cieco. I bagni dei diversi appartamenti sono contigui, con colonne in comune, che funzionano male. Il sollevamento frequente delle mattonelle è indice di gravi problemi idraulici, ci sono infiltrazioni nelle cantine, nei posti auto, nei vani ascensori. C’è una puzza di fogna costante e insistente, e una evidente assenza di misure di isolamento. Il rischio idrogeologico risulta elevato, a causa del vicino Aniene: R3, un punto solo meno del massimo, secondo quanto risulta agli inquilini, che sostengono che il rischio sismico sia più elevato di altre zone della città. Le case che affacciano sul parco dell’Aniene non sono affatto privilegiate, perché da sotto con frequenza si arrampicano i ladri. Si chiede poi se i garage siano a norma, perché quelli vicini di Assitalia ed Enpam non lo erano. E ancora: c’è presenza di amianto, nell’immobile? A un inquilino anni fa era stato detto di sì. Due domande infine: via Bucco è una strada privata o pubblica? Può essere che queste case sorgessero in aree 167, destinate all’edilizia economica e popolare?
I dirigenti di Investire hanno preso nota, promettendo risposte sui vari temi, anche sull’indice di rischio idrogeologico. Hanno chiesto agli inquilini di organizzare le richieste in un documento scritto, e consegnato loro uno schema di lavori di sistemazione dello stabile, che avevano già preparato. Cacciato momentaneamente dalla porta, era inevitabile che il tema prezzi rientrasse dalla finestra. Per via Bucco Investire è partita da una superquotazione di 3.750 euro a metro quadro, scesa a 3.000 con lo sconto del 20 per cento, valore ancora ampiamente fuori mercato. Investire ha spiegato di aver annotato su Internet 30 offerte pubblicitarie d’acquisto di un’area più vasta, perché in zona ve n’erano poche. I portavoce hanno obiettato che si sono presi come base alloggi del quartiere Talenti-Zio d’America, ben più quotati di via Bucco, che converge piuttosto su Casal de Pazzi. Ma ci sarà tempo per affrontare la spinosa questione.

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