Primo successo sindacale: sospeso il termine delle lettere di prenotazione degli alloggi

13 ottobre – Sulla vendita delle case Inpgi, a prezzi superiori a quelli di mercato, si registra un primo punto a favore dei sindacati inquilini. Il termine di 60 giorni, per rispondere alla proposta di acquisto inviata nei giorni scorsi da Investire, è stato sospeso. Congelato fino alla conclusione della trattativa su tutele, condizioni di acquisto e prezzi, che si è avviata questa sera nella sede della società di gestione del Fondo immobiliare, in via Po a Roma. Un primo sospiro di sollievo per molte famiglie, che ansiosamente cominciavano a fare il conto alla rovescia: l’orologio è stato fermato. Ma non è l’unico successo dell’incontro di stasera: si è deciso infatti di comune accordo di avviare dei tavoli separati per studiare i problemi di ogni singola palazzina, a cominciare dai previsti interventi di manutenzione a carico dell’Inpgi, per affrontare poi anche la tematica dei prezzi. Infine, Investire ha invitato gli inquilini che hanno ricevuto la lettera di prenotazione, con il prezzo dell’alloggio, ma senza specificare come è stato calcolato, a interpellare gli agenti immobiliari dai quali sono stati contattati per ottenere tutti i dati di superficie lorda dell’appartamento, compresa quella di cantine e balconi.

E’ durato poco meno di tre ore l’incontro sollecitato dai sindacati, che avevano inviato la loro piattaforma rivendicativa alla società di gestione del Fondo. Da una parte Investire, padrone di casa, con due suoi dirigenti, Carlo Palmeri e Gabriele Polito. Dall’altra il segretario generale del Sunia Daniele Barbieri, il presidente del Siai Corrado Giustiniani e il segretario generale Gabriella Leonzi, assieme agli altri sindacati inquilini e ai rappresentanti dei comitati di palazzo di Arenzano, Napoli, Milano (guidati dal segretario lombardo Siai Pino Nicotri) e di vari immobili in vendita a Roma: a via Bucco, via Trionfale, via Clelia, via del Casaletto, via Chini. C’era anche Pierangelo Maurizio in rappresentanza del Comitato. Una trattativa molto dura, quella che si avvierà sui prezzi, perché Carlo Palmeri ha difeso la congruità dei valori fissati dal Fondo, e precisato che in ogni caso non è nei poteri diretti dei due dirigenti di Investire cambiarli, ma semmai del consiglio di amministrazione del Fondo. Ma il dado è tratto. Si attende ora il calendario degli incontri, ai quali, oltre ai sindacati, potrà partecipare un inquilino per scala. I singoli incontri troveranno poi una sintesi in un tavolo sindacale centrale.

 

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