Il Siai: “A queste condizioni il piano di dismissioni Inpgi fallirà”

Le agenzie di stampa nazionali, Ansa e Adnkronos, hanno raccolto un’allarmata dichiarazione del presidente del Siai: il piano di dismissioni dell’Inpgi rischia di fallire. Ecco i due lanci:

ECO S0A QBXB

INPGI: SIAI, A QUESTE CONDIZIONI NON VENDERÀ GLI ALLOGGI prezzi alti rispetto a mercato e incoerenza tra zone

(ANSA) – ROMA, 30 SET – «Il piano di vendita degli alloggi dell’Istituto nazionale dei giornalisti rischia di fallire a causa di prezzi esageratamente superiori a quelli di mercato, incoerenti fra zona e zona, e con l’aggravante di uno sconto sul valore pari soltanto al 20 per cento, inferiore dunque a quello praticato da altre casse, ma anche a quello ottenuto da qualsiasi cittadino che acquisti oggi un immobile affittato».

Lo ha dichiarato Corrado Giustiniani, presidente del sindacato inquilini dell’ Inpgi, che ha rilevato anche gravi incoerenze rispetto alle decisioni assunte il 14 giugno dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto. Il Siai fa presente che «gli immobili da dismettere dovevano avere un valore unitario non superiore a 500 mila euro, ed essere in assenza di programmi di riqualificazione. Un’ inquilina di via del Casaletto, invece, ha appena ricevuto una proposta di acquisto di circa 650 mila euro, uno di via Trionfale una richiesta di 560 mila euro, mentre piani di riqualificazione vengono annunciati »ex post« proprio per tentare di giustificare simili somme esorbitanti».

Quanto all’incoerenza fra zona e zona il Siai, che è convenzionato col Sunia e tutela sia gli inquilini giornalisti che i non giornalisti (ormai la maggioranza negli immobili dell’ Inpgi) cita il caso di via Clelia, a Roma Tuscolano, dove per la vendita di un immobile mal messo, con l’ingresso sulla discesa di un meccanico, la somma di partenza è di 4.300 euro a metro quadro. Per questa ragione il Sindacato inquilini dell’ Inpgi, in un incontro al quale hanno partecipato anche associati di Arenzano, di Napoli e di Milano, su proposta del Sunia e assieme agli altri sindacati inquilini, nonché al Coordinamento dei comitati di palazzo, ha sollecitato un incontro al Fondo Investire Sgr che sta curando le vendite, per arrivare a quotazioni più realistiche, ampliando le tutele, in particolare, per chi non vuole o non può acquistare. L’interesse non è solo degli inquilini, molti dei quali a condizioni più realistiche sarebbero disposti ad acquistare, ma dell’Istituto dei giornalisti, se vuole davvero condurre in porto il piano e dare una boccata d’ossigeno alla sua liquidità.

Per ora ci si sta muovendo invece come la Cassa dei Ragionieri, che pose analoghe, severissime condizioni per cedere i suoi alloggi: risultato, appena una ventina di vendite in tre anni su più di mille alloggi offerti agli inquilini. «Il piano dei ragionieri si chiamava »Scoiattolo« – ha ricordato il presidente del Siai – Nessuno si augura che quello dell’ Inpgi venga ribattezzato un giorno »Piano Marmotta«. (ANSA). COM-STF 30-SET-16 17:49 NNNN


INPGI: SIAI, A QUESTE CONDIZIONI NON VENDERÀ GLI ALLOGGI
Agenzia: ADN
Sezione: ECONOMIA

Roma, 29 set. (AdnKronos) – «Il piano di vendita degli alloggi dell’Istituto nazionale dei giornalisti rischia di fallire a causa di prezzi esageratamente superiori a quelli di mercato, incoerenti fra zona e zona, e con l’aggravante di uno sconto sul valore pari soltanto al 20 per cento, inferiore dunque a quello praticato da altre casse, ma anche a quello ottenuto da qualsiasi cittadino che acquisti oggi un immobile affittato». Lo ha dichiarato Corrado Giustiniani, presidente
del sindacato inquilini dell’ Inpgi, che ha rilevato anche gravi incoerenze rispetto alle decisioni assunte il 14 giugno dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto.

«Gli immobili da dismettere – ha ricordato Giustiniani – dovevano avere un valore unitario non superiore a 500 mila euro, ed essere in assenza di programmi di riqualificazione. Un’ inquilina di via del Casaletto, invece, ha appena ricevuto una proposta di acquisto di circa 650 mila euro, mentre piani di riqualificazione vengono annunciati »ex post« proprio per tentare di giustificare simili somme esorbitanti».

Il sindacato inquilini dell’ Inpgi, in un incontro al quale hanno partecipato anche associati di Arenzano, di Napoli e di Millano, su proposta del Sunia e assieme agli altri sindacati inquilini, nonché al Coordinamento dei comitati di palazzo, ha sollecitato un incontro al Fondo Investire Sgr che sta curando le vendite, per arrivare a quotazioni più realistiche, ampliando le tutele, in particolare, per chi non vuole o non può acquistare. L’interesse non è solo degli
inquilini, molti dei quali a condizioni più realistiche sarebbero disposti ad acquistare, ma dell’Istituto dei giornalisti, se vuole davvero condurre in porto il piano e dare una boccata d’ossigeno alla sua liquidità. Per ora ci si sta muovendo invece come la Cassa dei ragionieri, che pose analoghe, severissime condizioni per cedere i suoi alloggi: risultato, una ventina di vendite in tre anni su più di mille alloggi offerti agli inquilini. «Quello dei ragionieri si chiamava »Piano Scoiattolo« – ha concluso Giustiniani – Nessuno si augura che quello dell’ Inpgi venga ribattezzato un giorno “Piano Marmotta”>.
(Sec/AdnKronos)

ISSN 2465 – 1222

Scrivi un commento


Nome*

E-mail (non verrà pubblicata)*

Sito Web

Il tuo commento*

Invia commento

Web Design & Hosting: Cartabianca