Gli inquilini contro i prezzi lunari di via Sanzeno

25 ottobre – Il colpo di scena è avvenuto poco dopo la metà della riunione con Investire, quando l’inquilina di via Sanzeno Monica Carovani ha calato sul tavolo una fresca stima del suo appartamento, effettuata dalla Goldwell Banker. Proprio la stessa agenzia che era venuta a portarle a casa la lettera contenente una proposta d’acquisto per 701 mila euro, già ridotta del 20 per cento. La perizia, datata 20 ottobre, è però ben più contenuta: 552 mila euro per quell’alloggio, box compreso. Anche con lo sconto Inpgi-Investire, siamo dunque 150 mila euro più alti del valore di mercato. I prezzi lunari di via Sanzeno 25 sono stati al centro della discussione tra i dirigenti di Investire Carlo Palmeri e Gabriele Polito, da una parte, il presidente del Siai Corrado Giustiniani e i rappresentanti degli inquilini Letizia Salerno, Mario Rivera e, come detto, Monica Carovani dall’altra.
La valutazione di Investire, è stato sottolineato dal Siai e dai tre portavoce degli inquilini, è partita da un valore assurdo, 4.800 euro a metro quadro, ovvero il livello massimo di zona riconosciuto dall’Osservatorio Omi dell’Agenzia delle Entrate, per le abitazioni civili nuove o appena ristrutturate. Le due palazzine di via Sanzeno, invece, hanno impianti elettrici obsoleti, pavimenti che saltano, infissi in stato di grave degrado, cucine e bagni che andrebbero rifatti, infiltrazioni. Senza contare che l’immobile è malservito dai mezzi pubblici: la fermata dell’unico bus che c’è, il 446, è a 350-400 metri, da fare in salita.
Per giunta, l’ultimo aggiornamento della Banca dati delle Entrate, riferito al primo semestre di quest’anno, ha corretto all’ingiù di 200 euro il valore minimo e di 100 il valore massimo per le abitazioni civili, portandoli rispettivamente a 3400 e 4800 euro. Gli inquilini, molti dei quali sarebbero intenzionati ad acquistare, propongono che si parta dal valore medio, non certo punitivo per la proprietà, di 4.100 euro al mese, che con lo sconto del 20 per cento si riducono a 3.280 a metro quadro. La Banca dati Omi delle Entrate, hanno sostenuto, è la più affidabile perché si basa non sulle richieste delle agenzie, ma sulle compravendite effettuate.
Investire, invece, tiene duro sul suo metodo: per decidere il costo medio di partenza degli appartamenti di via Sanzeno, ha spiegato Palmeri, sono state analizzate a luglio, su Internet, 80 richieste di appartamenti in zona, decurtate del 10-15 per cento. Il sindacato ha chiesto di visionare quelle richieste, per accertarsi che non si riferiscano a immobili di lusso. Si è parlato anche di lavori di abbellimento dell’immobile (non dei singoli appartamenti) che inizieranno a gennaio, per un totale di 150 mila euro, importo assai più limitato che per altri palazzi dell’Inpgi, e che giustifica per appena 50 euro a metro quadro su quel prezzo lunare. Ci sarà un nuovo incontro, per ora senza data: gli inquilini hanno promesso misurazioni di superfici e suggerimenti di intervento sulle due palazzine. Ma, soprattutto, sperano che Investire porti al Cda del Fondo una proposta di congruo ribasso. “Non chiediamo di fare un affare – hanno ribadito in coro – ma semplicemente di partire dal reale valore di mercato, su cui poi applicare lo sconto. Abbiamo in mano perizie di agenzie importanti e dati comparativi. Ai livelli proposti da Investire, non comprerà nessuno.”

Scrivi un commento


Nome*

E-mail (non verrà pubblicata)*

Sito Web

Il tuo commento*

Invia commento

Web Design & Hosting: Cartabianca