Sulle vendite, i sindacati chiedono un incontro al Fondo

29 settembre – Mentre sono state annunciate le prime consegne delle “lettere di prenotazione” destinate agli inquilini, si apre il confronto Tra sindacati e il Fondo Investire Sgr, sulle vendite degli immobili Inpgi della “prima tranche”. Nel corso di una riunione avvenuta mercoledì sera nella sede nazionale del Sunia, i sindacati hanno concordato una piattaforma rivendicativa unitaria e Daniele Barbieri, segretario generale del Sunia, ha chiesto immediatamente, a nome di tutti, un appuntamento a Carlo Palmeri, che guida le operazioni per Sgr.

La piattaforma, sottoscritta dal Siai, dal Sicet, dall’Uniat, dall’Unione inquililini, da Federcasa e dal Coordinamento dei comitati inquilini, si articola in sei punti. Il primo su cui confrontarsi è il prezzo degli appartamenti, “definito in maniera unilaterale” con valori “decisamente elevati” e “incoerenti da zona a zona”. Il secondo punto riguarda le condizioni e modalità della vendita, e qui si precisa che “i 60 giorni previsti nella lettera di comunicazione di vendita per la eventuale prenotazione non costituiscono esercizio nel diritto di prelazione”, che va esteso anche a chi non ne gode e che potrà esser fatto valere in una fase successiva, in caso di vendita a terzi.

Si sollecitano forme innovative di vendita, anche differita, possibilità di acquisto dell’usufrutto o del diritto di abitazione per gli anziani e maggiori garanzie per chi acquista, assicurando un nuovo contratto a chi ha un reddito familiare fino a 55 mila euro netti (non a 50 mila lordi, come propone l’Inpgi). Si chiede infine che, sino alla chiusura della trattativa, vengano sospesi i termini per l’esercizio dell’opzione, previsti dalle lettere in corso di consegna agli inquilini.

I sindacati tornano ad avvisare gli inquilini di non prenotare gli immobili, per non compromettere il confronto.

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