Contratti scaduti: gli otto anni partono dalla nuova stipula. Abbonati i mesi trascorsi senza rinnovo

Una buona notizia per le 250 famiglie di inquilini che abitano in alloggi Inpgi con contratto di locazione scaduto, anche da molti mesi. Avranno diritto a otto anni pieni di contratto dal momento in cui il rinnovo sarà concretamente stipulato, secondo la formula tre anni più cinque. Questi mesi di limbo non decurteranno insomma gli anni futuri di contratto. E’ quanto ha garantito al presidente del Siai, Corrado Giustiniani, il direttore del fondo Investire Sgr, Carlo Palmeri, fondo che sta acquisendo gradualmente la gestione di tutte le unità immobiliari di proprietà dell’Istituto di previdenza dei giornalisti.

La richiesta e le aspettative del Siai hanno trovato un terreno fertile nel rifiuto da parte dell’Agenzia delle Entrate di abbonare all’Inpgi le ammende per ritardata registrazione dei contratti: non è stata più rinnovata la convenzione che lo consentiva, e così l’Inpgi non trova adesso più convenienza a far scattare “da prima” il contratto. Delle 250 famiglie interessate al rinnovo, ben 50 abitano in immobili che l’Istituto possiede a Milano.

Il ritardo nelle stipule, ha spiegato Palmeri al nostro sindacato, si giustifica con il fatto che una quota cospicua delle risorse umane a disposizione è attualmente impegnata nelle operazioni di passaggio degli immobili dalla gestione diretta dell’Istituto di previdenza (che ne conserva la proprietà) a quella del Fondo Investire Sgr. Per ora è stato trasferito circa il 50 per cento del patrimonio, ma è in atto un forte processo di accelerazione, che dovrebbe garantirne la gestione completa da parte del Fondo non più entro tutto il 2016, come si era detto fino ad oggi, ma già per i prossimi mesi di febbraio-marzo.

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