Aumenti ridotti per le famiglie meno abbienti

E’ stato firmato il nuovo Accordo integrativo nazionale previsto che vale per i contratti in scadenza o scaduti dal 1 gennaio di quest’anno al 31 dicembre del 2012. Di fatto, si tratta di una nuova proroga del vecchio accordo stipulato tra l’Inpgi e le organizzazioni sindacali degli inquilini il 30 marzo del 2004, previsto dalla legge 431 del 1998. Con una grossa novità: viene raddoppiato il reddito familiare annuo lordo che dà diritto a una detrazione del 40 per cento degli aumenti, venendo incontro a una richiesta presentata con insistenza dal Siai al presidente dell’Inpgi Andrea Camporese. La nuova soglia per avere diritto al calmieramento dei rincari è di 30 mila euro lordi per i nuclei familiari composti di una sola persona, incrementabile di 3 mila euro per ogni componente, fino però a un massimo di 36 mila euro.

L’accordo è stato siglato il 5 aprile nella sede dell’Inpgi a via Nizza. Da una parte hanno firmato Camporese, il vicepresidente Inpgi Maurizio Andriolo e il direttore generale Tommaso Costantini. Dall’altra i sindacati Sunia, Sicet, Uniat Uil, Unione Inquilini, Ania, Federcasa e Siai. E quando i rappresentanti dei sindacati nazionali si sono alzati e esprimere a Camporese la loro grande soddisfazione, perché era stata elevata la soglia della “fascia sociale” senza che loro stessi l’avessero negoziata, il presidente del Siai, Corrado Giustiniani, li ha informati che il presidente aveva accolto la pressante richiesta del sindacato inquilini dell’Inpgi, presentata in diversi incontri bilaterali.

Ma, fascia sociale a parte, come verranno calcolati gli aumenti per i contratti scaduti? Partendo dagli stessi valori definiti nei vari accordi territoriali del 2004, aggiornati esclusivamente nella misura del 75 per cento della variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati, definita dall’Istat, intervenuta sino alla data di stipula del nuovo contratto di locazione. Non è stata ancora resa nota una stima media degli aumenti, che non dovrebbero superare il 20 per cento rispetto agli affitti attuali, con il previsto scaglionamento in cinque anni dei nuovi importi.

Come in passato, gli iscritti al Siai potranno conoscere il loro futuro affitto facendone richiesta diretta al nostro sindacato: nel rispetto della privacy, ci saranno forniti unicamente indirizzi stradali,  con i civici e gli interni degli appartamenti interessati agli aumenti, senza nomi e cognomi degli inquilini. Forniremo i dati a chi ci comunicherà l’indirizzo che lo riguarda.

Oltre all’accordo nazionale, l’Inpgi, assistito da Angelo De Nicola dell’Uppi, ha prorogato con l’intesa dei sindacati sino alla fine del 2012 anche gli accordi territoriali scaduti, che definiscono gli affitti in base a vari parametri, fra i quali la zona dell’immobile. Così quello di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Cagliari, Campi Bisenzio (Firenze) Livorno, Bolzano, Bari, Messina.

Scrivi un commento


Nome*

E-mail (non verrà pubblicata)*

Sito Web

Il tuo commento*

Invia commento

Web Design & Hosting: Cartabianca