“Non bisogna lesinare sugli interventi di manutenzione”

Se ci sono ritardi nelle riparazioni di guasti all’interno dei vostri alloggi, o nelle parti comuni degli edifici di cui siete inquilini, segnalatelo al Siai: trasmetteremo il dossier all’Inpgi che, per bocca del suo presidente Andrea Camporese, ci ha garantito che l’Istituto interverrà. E’ questo uno dei risultati più importanti dell’incontro fra Inpgi e Siai, avvenuto l’8 marzo scorso: il primo della nuova consiliatura del Siai.  L’Inpgi era rappresentato dal presidente, dal vice Maurizio Andriolo, dal direttore generale Tommaso Costantini, dall’avvocato Pietro Manetta, dirigente del servizio immobiliare, e dall’ingegner Francesco Imbimbo. Il Siai dal presidente Corrado Giustiniani e dal segretario generale Paolo Farneti.

La parola è stata data in apertura al Siai, che ha illustrato le sue richieste:

  1. Abbiamo riferito della nuova consiliatura del Siai e riaffermato la volontà di procedere a due incontri l’anno con l’Inpgi, il primo all’inizio, per porre i problemi, il secondo verso la fine, per trarre un bilancio di quelli che sono stati risolti e degli altri che permangono. Camporese si è detto d’accordo.
  2. Abbiamo annunciato l’iniziativa Siai di una lettera sul tesseramento 2011, che conterrà stavolta, sul retro, un sondaggio sulle esigenze più avvertite dagli inquilini e abbiamo chiesto all’Inpgi di fare la sua parte, come lo scorso anno, imbucando in Roma e fuori Roma, fermo restando che i costi di spedizione saranno i nostri. L’Inpgi ha accettato, e Camporese si è detto in particolare molto interessato al sondaggio: i risultati verranno ovviamente elaborati dal Siai, che tutelerà la riservatezza delle risposte, e verranno poi diffusi pubblicamente.
  3. Abbiamo posto il problema dei giornalisti indigenti, per i quali gli immobili dell’Inpgi sono inaccessibili, ricordando che in un altro incontro avuto nel recente passato Camporese e Manetta avevano aperto sulla possibilità di un mini stock di alloggi da locare a fitto sociale. Qui, dobbiamo ammetterlo, abbiamo ottenuto poco o nulla. Camporese ha riferito che Cda e Consiglio generale Inpgi non vogliono case ad affitto sociale, punto sul quale si battono soltanto alcuni consiglieri isolati. Ma soprattutto i milanesi si oppongono, dicendo che la redditività degli immobili è bassa e va ottimizzata. Il presidente Camporese, in particolare, ha ricordato il grave colpo prodotto alle finanze dell’Inpgi dall’uscita di 1500-2000 colleghi nell’arco di due anni, non sostituiti da nuovi ingressi (il cui apporto in termini di contributi sarebbe stato comunque limitato, perché rappresentato da contribuzioni di giovani, e dunque più basse).
    Non c’è solo il problema dei giovani, ma anche quello degli anziani indigenti e soli. La soluzione che può profilarsi per loro è quella di residence realizzati o con l’acquisto diretto di case ad hoc e con la Casagit che dovrebbe fare assistenza, o dirottando della liquidità in fondi comuni affidati a terzi e destinati allo scopo.
  4. Abbiamo posto il problema del “vademecum dell’inquilino” che era stato promesso e che non si è fatto. Soltanto la parte che riguarda il cambio alloggio è stata completata e messa in rete (tra l’altro, con il contributo nostro, che abbiamo “tradotto” in italiano chiaro e comprensibile diversi capitoletti). Ma si era parlato di un opuscolo cartaceo, non di informazioni solo on line. L’avvocato Manetta ha sostenuto, a questo proposito, che l’inquilino ha già due opuscoli, uno color rosa con la ripartizione delle spese, l’altro celeste con gli obblighi condominiali.
    Ma, abbiamo ribadito, queste informazioni non bastano. Il sito dell’Inpgi ci appare poi un po’ disorganico e di difficile consultazione. E poi vi sono contraddizioni da eliminare. Una per tutte: chi è moroso con un nuovo contratto deve pagare una penale straordinaria del 3 per cento fisso, oltre agli interessi legali. Chi invece ha un vecchio contratto, solo gli interessi legali. Abbiamo poi chiesto quando esattamente un inquilino diventi moroso. Dal 21° giorno del mese, ci è stato risposto. E ci è stato promesso che il sito dell’Inpgi verrà migliorato.
  5. Il Siai aveva avanzato la richiesta di elevare la fascia sociale, e cioé quella griglia di redditi che dà diritto, una volta scaduto il contratto, a ritocchi più bassi. Questa richiesta è stata accolta, e comparirà già negli accordi che andremo a firmare in questo mese di aprile con gli altri sindacati e il Sunia nazionale. La fascia, in particolare, sarebbe stata alzata a un massimo di 30 mila euro lordi prodotti dall’intera famiglia in affitto.
  6. Per i contratti in scadenza nel 2011, abbiamo richiesto la consueta griglia degli aumenti immobile per immobile e interno per interno, rispettosa della privacy, che ci consenta di avvisare gli associati al Siai che ne faranno richiesta. Disco verde da parte di Camporese e Manetta.
  7. Infine  -in ordine di esposizione, non certo di importanza- abbiamo posto il problema delle manutenzioni. Un tema dolente e assai sentito dagli inquilini, che abbiamo già sollevato altre volte, perché spesso gli interventi avvengono in ritardo e non di rado debbono essere ripetuti dopo breve lasso di tempo, in quanto non condotti a regola d’arte. Testuale Camporese: “Non ho mai detto agli uffici di risparmiare sulle manutenzioni. Fate le vostre segnalazioni”. E’ intervenuto allora l’ingegner Imbimbo per sostenere comunque che lo stato degli immobili è molto migliore rispetto ad anni fa, soprattutto per le infiltrazioni d’acqua.

Dopo aver affrontato in termini assai generali le questioni legate al portierato,  l’incontro si è chiuso. Poco meno di due ore, in cui però ci pare sia stata messa abbastanza carne al fuoco. Ci rivedremo a breve.

Corrado Giustiniani

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