Primo incontro tra il SIAI ed il Presidente Camporese: passi avanti con l’INPGI

L’Inpgi fornisce la sua disponibilità formale a discutere un innalzamento delle due fasce di basso reddito che danno diritto ad uno sconto sugli aumenti del canone d’affitto. E’ questo il risultato più rilevante di un incontro che il Siai – Sindacato Inquilini ed Assegnatari dell’Inpgi, ha avuto il 9 febbraio con il presidente dell’Istituto di Previdenza dei Giornalisti, Andrea Camporese. Il Siai era rappresentato dal presidente Corrado Giustiniani e dal segretario generale Paolo Farneti, mentre Camporese era affiancato dal direttore generale Tommaso Costantini, dal responsabile del settore casa avvocato Pietro Manetta e dal dirigente dell’area tecnica del servizio immobiliare ingegner Francesco Imbimbo.

La fascia di reddito che al rinnovo del contratto dà diritto a una detrazione del 50 per cento degli aumenti è quella fino a 11.077 euro per un solo componente, più altri abbattimenti per i familiari a carico. La fascia successiva (16.115 euro per un solo componente) ha invece uno sconto del 40 per cento. In considerazione della grave crisi economica, il Siai aveva proposto di elevare del 30 per cento i due tetti. Il Presidente Camporese non ha fornito una risposta precisa su questa specifica richiesta, che comporta un’analisi più approfondita e passaggi istituzionali all’interno dell’Istituto, ma ha offerto la disponibilità dell’Istituto a valutare una sua elevazione.

Si è discusso poi su come agevolare il cambio-casa all’interno degli alloggi dell’Istituto. L’Inpgi ha per il momento annunciato la realizzazione di un “vademecum” da spedire agli inquilini, perché tutti abbiano più immediata contezza di quali sono le regole e le agevolazioni attualmente in vigore. L’Inpgi non ritiene invece che gli immobili vengano immessi sul mercato dell’affitto a valori troppo elevati. . Il Siai aveva contestato il fatto di adottare, come primo affitto, valori identici a quelli di mercato, con una politica che rischia di respingere molti giornalisti che hanno bisogno di un alloggio ma che non sono in grado di sborsare simili cifre.

Il sindacato riproporrà con forza, quindi, il problema di una revisione almeno parziale dei criteri adottati sul cosiddetto “primo canale” della legge 431 del 1998, che riguarda il contratto d’affitto iniziale.

Rispondendo comunque a una specifica richiesta del Siai, il presidente dell’Inpgi ha affermato che verrà studiata la possibilità di offrire alcuni appartamenti a un prezzo più basso a vantaggio dei giornalisti più giovani e dei precari. Sulla questione dei cosiddetti riscatti, infine, dovrebbe partire un mini-piano per l’alienazione di alcuni immobili non strategici, realizzati spesso in città dove non vivono nemmeno giornalisti.

Il Siai esprime complessivamente un giudizio positivo su questo primo incontro, al quale per decisione di entrambe le parti ne seguiranno altri. Soddisfazione, in particolare, per aver mosso le acque sulle “fasce sociali” e sul grave problema, anche abitativo, del precariato. Sul problema del cambio alloggi ci riserviamo di fornire dati e proposte sui quali il confronto possa andare avanti.

IL SIAI

Un commento


  • Clara Biancardi

    L’impegno del sindacato riscuote sicuramente il plauso degli inquilini, il mio compreso. All’impegno dell’Inpgi, a valutare sconti sui rinnovi d’affitto a causa della situazione tragica del lavoro in editoria, credo però poco. Nell’affitto di febbraio, per esempio, mi trovo un aumento malgrado non siano ancora stati stabiliti i termini del nuovo contratto. Spero non sarà solo una partita che contrappone impegno Siai vs parole Inpgi.

    6 febbraio 2014

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