Statuto

Art. 1 Il Siai, Sindacato degli inquilini ed assegnatari dell’Inpgi, con la sua costituzione intende tutelare il patrimonio immobiliare dell’Istituto, fonte di reddito pensionistico dei giornalisti italiani e gli interessi di tutti coloro che abbiano in locazione un immobile di proprietà dell’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani – Giovanni Amendola. Il sindacato, a cui tutti i locatari possono iscriversi, ha sede in Roma, presso l’Associazione stampa romana, attualmente in piazza della Torretta n.36 e, al fine di esercitare la propria attività a livello nazionale, si impegna a istituire sedi o sezioni periferiche nelle province in cui vi siano immobili dell’Inpgi. Il presente Statuto modifica quello costitutivo del Siai, datato 7 novembre 1995.

Art. 2 – Finalità del Siai
Il Sindacato non ha fini di lucro e si propone:
a) di rendere più limpido e trasparente il rapporto tra gli inquilini e l’Inpgi, anche ai fini dell’assegnazione dell’alloggio, in armonia con gli obiettivi di politica della casa fissati nello stesso Statuto Inpgi;
b) di stimolare la vera funzione sociale dell’Inpgi, puntando a correggerne le eventuali dissonanze;
c) di assistere gli associati nella stipula, gestione, rinnovo e risoluzione dei contratti di locazione;
d) di offrire assistenza in tutte le controversie che possano scaturire dal rapporto di locazione, in particolare quelle attinenti alle opere di manutenzione degli alloggi.

Art. 3 – Convenzioni
Per assicurare piena assistenza e tutela ai propri associati, il Siai è abilitato a stipulare convenzioni con una o più organizzazioni degli inquilini che operano su scala nazionale e con legali di propria fiducia.

Art. 4 – Patrimonio
Il patrimonio del sindacato è costituito dalle quote annuali versate dagli associati e da eventuali contribuzioni e donazioni di enti e privati cittadini.

Art. 5 – Organi
Gli organi del Siai sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente;
d) il Segretario generale;
e) I Revisori dei conti.

Art. 6 – Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci si tiene ordinariamente almeno una volta l’anno. Possono chiederne la convocazione straordinaria metà dei soci in regola con le quote, ovvero il Presidente, ovvero il Consiglio direttivo all’unanimità. Il voto può essere espresso anche per delega ad un altro socio. In ogni caso, nessun socio potrà avere più di due deleghe. L’assemblea delibera normalmente a maggioranza semplice.

Art. 7 – Consiglio direttivo
Il Siai è retto da un Consiglio direttivo di 9 membri, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili non più di due volte.Tutti i membri del Consiglio debbono essere inquilini dell’Inpgi e non debbono rivestire incarichi elettivi nell’Istituto di previdenza. Quattro membri sono designati dal sindacato dei giornalisti un mese prima delle elezioni. Cinque consiglieri vengono eletti dai soci e uno di loro deve rappresentare gli inquilini non giornalisti. Il voto avverrà a scrutinio segreto, data delle elezioni e candidature verranno espresse in un’assemblea fissata almeno due settimane prima delle elezioni. Risulteranno eletti i quattro inquilini giornalisti e il primo inquilino non giornalista che avranno totalizzato il maggior numero di voti. Il Consiglio direttivo alla sua prima riunione nomina Presidente e Segretario generale e i Revisori dei conti, in numero di due. Il Consiglio viene convocato dal Presidente almeno quattro volte l’anno, e può altresì riunirsi quando almeno cinque consiglieri ne facciano richiesta. Delle riunioni del Consiglio viene redatto un verbale a cura del Segretario Generale.

Il Consiglio direttivo rende esecutive le delibere assembleari e adotta i provvedimenti di propria competenza a maggioranza semplice; cura la gestione e l’amministrazione del Sindacato; predispone e approva il bilancio preventivo e consuntivo entro il 28 febbraio di ciascun anno; ha funzione di commissione disciplinare nei confronti degli associati; costituisce gruppi di lavoro per risolvere determinati problemi, avvalendosi anche della collaborazione di esperti in qualità di consulenti. Il Consiglio designa al suo interno un componente incaricato di seguire le controversie relative alla manutenzione del patrimonio immobiliare.

Art. 8 – Presidente
Il Presidente viene eletto all’interno del Consiglio direttivo alla sua prima riunione con maggioranza di due terzi dei consiglieri nelle prime 2 votazioni e a maggioranza semplice alla 3° votazione, deve essere giornalista professionista. Dura in carica tre anni e ha la rappresentanza legale del Siai, nonché il potere sostitutivo nei confronti degli organi del sindacato che si rendessero inadempienti rispetto ai doveri ad essi spettanti. E’ rieleggibile per non più di 2 mandati.

Art. 9 – Segretario generale
Viene scelto all’interno del Consiglio direttivo, alla sua prima riunione, con maggioranza dei due terzi nelle prime due votazioni e a maggioranza semplice alla 3° votazione; dura in carica tre anni. Ha l’incarico di coordinare e organizzare le attività statutarie del Siai; è responsabile della gestione del patrimonio sociale; provvede alla convocazione dell’assemblea e del Consiglio direttivo con adeguato preavviso; può essere incaricato di singoli atti, per delega del Presidente e del Consiglio direttivo.

Art. 10 – Articolazione territoriale
Il Siai ha un’articolazione in tutte le regioni in cui siano presenti immobili dell’Istituto. Il Segretario regionale cura la gestione delle relative articolazioni; rappresenta i soci residenti nell’articolazione regionale cui è preposto, nei confronti degli organi del Sindacato, di enti o privati, nonché delle Istituzioni pubbliche; rappresenta, previa delega, gli stessi soci in sede di Assemblea, esercitando in loro nome il diritto di voto; provvede a dare esecuzione alle delibere degli organi del Sindacato, nell’ambito territoriale di competenza; assume ogni necessaria iniziativa volta alla tutela degli interessi dei soci da lui rappresentati.
I Segretari regionali possono nominare, con comunicazione formale all’Assemblea dei soci, un Vice Segretario con specifiche deleghe.

Art. 11 – Modifiche statutarie
Modifiche al presente Statuto possono essere proposte dal Consiglio direttivo e dall’assemblea. Per poter deliberare variazioni alle norme statutarie l’assemblea dei soci deve raggiungere i ¾ degli iscritti e su ogni emendamento ottenere la maggioranza dei voti.

Art. 12
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni di cui al codice civile e le norme vigenti nell’Ordinamento.

Approvato all’assemblea dei Soci del 2 ottobre 2007

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